21 Settembre, 2026 Cesenatico

Ennio “Banana” Tarantola, l’asso che scelse Cesenatico: compleanno di un eroe dei cieli

Il 19 gennaio 1915 nasceva a Como Ennio Tarantola. In Aeronautica lo avrebbero chiamato per sempre “Banana”: prima del casco e della tuta di volo, vendeva frutta – banane comprese – con un carretto in piazza Cavour.
Poi la scelta che cambia tutto: la Scuola di Volo, il brevetto a Milano-Malpensa e l’ingresso nella Regia Aeronautica, fino ai reparti da caccia. 

In Spagna vola con l’Aviazione Legionaria e, con autoironia, fa dipingere “Pivello” sul FIAT C.R.32; il 20 gennaio 1938 arriva la prima vittoria contro un Polikarpov I-15.
Nel secondo conflitto mondiale passa anche dagli “Stuka” italiani: il 29 giugno 1941 partecipa all’azione che porta all’affondamento del cacciatorpediniere australiano HMAS Waterhen; il giorno dopo viene abbattuto e resta 18 ore in mare prima del recupero. 

Chiede di tornare alla caccia. Con il 20º Gruppo e i Macchi M.C.202, in Nord Africa e poi su Malta, il suo Folgore (151-2) porta sul cofano motore una firma popolare: “Dài, Banana!”.
Tra il 1942 e il 1943 arrivano altre vittorie (Spitfire, P-40, P-38), fino ai durissimi scontri sulla Sardegna. 

Nel 1944 torna a volare nella difesa dei cieli italiani con l’Aeronautica Nazionale Repubblicana: il 25 aprile decolla su Fiat G.55 contro una grande formazione di B-24 diretta su Torino; colpito, si salva col paracadute riportando gravi ustioni alle gambe. È la fine della sua guerra. 

Il dopoguerra non lo allontana dal volo: resta nell’Aeronautica Militare e vola anche nella Pattuglia Acrobatica Nazionale come solista, fino al reattore DH.100 Vampire. 

E qui arriva il punto che ci riguarda: Tarantola sceglie Cesenatico e ci rimane fino alla fine, diventando – nei ricordi – una presenza familiare e gentile, con addosso una storia enorme. Muore nel 2001 a 86 anni.
Alla fine della guerra gli vengono accreditate 10 vittorie nella Seconda guerra mondiale, più quella ottenuta in Spagna, e un palmarès di decorazioni rarissimo: quattro Medaglie d’Argento al Valor Militare, due di Bronzo e più Croci di guerra.
Chi lo incontrava a Cesenatico, però, racconta soprattutto l’uomo: il “pilota leggendario” che si muoveva in bicicletta, pronto a un consiglio e a una battuta, più che a parlare di imprese. 

Nel giorno del suo 111esimo compleanno, Cesenatico può fare una cosa semplice e potente: pronunciare quel nome, “Banana”, e ricordare che tra le sue strade ha vissuto un uomo capace di attraversare l’epica e scegliere la normalità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.