Il nuovo “Figure 03” segna un passo in avanti nella corsa alla robotica “consumer”. Alto circa 1,68 metri e con un peso di 60 chilogrammi (il 9% in meno rispetto a Figure 02), questo umanoide promette di affrontare molte incombenze quotidiane grazie a una portata massima di 20 chilogrammi e a un sistema sensoriale riprogettato.
Le telecamere acquisiscono immagini al doppio dei fotogrammi, con una latenza ridotta del 75% e un campo visivo aumentato del 60%, così da riconoscere l’ambiente con maggiore prontezza. Sulle mani compaiono pad tattili e microcamere che affinano la presa e i movimenti di precisione: dall’afferrare un bicchiere fragile al gestire capi di diversa consistenza sul letto.
Al centro del sistema c’è Helix, il nuovo modello di intelligenza artificiale proprietario: interpreta comandi vocali e input visivi, apprende dall’esperienza e adatta le strategie senza necessità di programmazioni ad hoc.
L’obiettivo dichiarato è l’autonomia operativa: Figure 03 può muoversi in casa, gestire stoviglie e bucato e rientrare da solo alla base di ricarica wireless, dove piastre a induzione da 2 kW nelle estremità inferiori ripristinano l’energia. Anche i materiali sono pensati per la convivenza domestica: rivestimenti morbidi, lavabili e rimovibili, con imbottiture in schiuma nei punti critici per ridurre il rischio di urti.
Sul fronte industriale, Figure punta a passare dal prototipo alla produzione: l’assemblaggio avverrà nell’impianto proprietario BotQ, con una stima iniziale di 12.000 unità l’anno e l’ambizione di raggiungere 100.000 robot in circa quattro anni.
Un traguardo supportato da investimenti di peso e dall’attenzione mediatica — Time gli ha dedicato la copertina — ma che dovrà fare i conti con limiti tecnici ancora evidenti.
Per ora, Figure 03 è soprattutto una promessa: un aiutante domestico generalista che avvicina l’idea di un robot davvero utile in casa, senza però aver ancora superato del tutto la fase embrionale della categoria.