Un albergo di Cesenatico finisce sotto la lente di Comune, Vigili del Fuoco e Ausl per una serie di problemi legati alla sicurezza dell’edificio, alla prevenzione incendi e alla gestione delle piscine.
Con un’ordinanza firmata l’11 agosto, il Comune ha imposto alla proprietà di intervenire entro 30 giorni.
I primi problemi erano emersi durante un sopralluogo dei Vigili del Fuoco effettuato il 1° luglio, in seguito a un esposto. L’albergo ha una capacità superiore ai 25 posti letto ed è quindi soggetto ai controlli di prevenzione incendi. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, tuttavia, non risultavano completati gli adempimenti previsti dalla normativa, compresa la Scia antincendio.
I Vigili del Fuoco hanno inoltre rilevato l’assenza del Piano di emergenza e delle planimetrie e istruzioni di sicurezza da collocare nell’edificio e nelle camere. Criticità anche per l’illuminazione di emergenza: durante una prova effettuata interrompendo l’alimentazione elettrica, numerosi apparecchi non hanno funzionato. Sotto esame anche la cucina alimentata a gas metano, con una potenza superiore a 116 kW, per la quale non risultavano assolti gli adempimenti antincendio.
Un successivo sopralluogo dell’Ausl, effettuato il 5 agosto, ha fatto emergere altri problemi: infiltrazioni nel vano scala, infissi deteriorati e degrado delle facciate, con distacchi di intonaco e caduta di calcinacci.
L’Ausl ha inoltre disposto lo stop all’utilizzo delle tre vasche presenti nella struttura, due delle quali idromassaggio, perché prive della documentazione autorizzativa e igienico-sanitaria richiesta. Sono stati chiesti ulteriori documenti anche per la prevenzione del rischio Legionella.
Il Comune ordina ora verifiche sulle facciate e la messa in sicurezza delle parti deteriorate, con successiva certificazione da parte di un tecnico abilitato. Le piscine resteranno interdette fino alla completa regolarizzazione.
L’albergo, dunque, non viene chiuso con questa ordinanza. Ma l’avvertimento del Comune è netto: se entro i termini non saranno rispettate le prescrizioni, potrà essere avviato il procedimento per la revoca dell’agibilità della struttura ricettiva.