A Valverde di Cesenatico, in via Caravaggio 11, l’ex Hotel Marcus è ormai da anni una ferita aperta.
Chiuso dal 2020 su disposizione del Comune, dopo problemi e inadempienze, l’albergo è finito più volte al centro delle cronache per occupazioni abusive, bivacchi e interventi delle forze dell’ordine.
Il copione si è ripetuto anche nell’estate 2024: un blitz all’interno della struttura ha portato alla denuncia di dieci persone per invasione di edificio; otto erano irregolari sul territorio nazionale e sono stati raggiunti da provvedimenti di espulsione.
Il punto è semplice: se un edificio abbandonato resta accessibile, diventa inevitabilmente un rifugio di fortuna e, nei casi peggiori, un possibile deposito di refurtiva o un covo per microcriminalità. Le immagini dell’Hotel Marcus raccontano una struttura degradata ma ancora piena di materiali, arredi, impianti e spazi utilizzabili: un invito per chi cerca un riparo lontano dagli occhi della città, ma anche per qualche malintenzionato a caccia di arredi, supporti elettrici e suppellettili vari.
Per questo, prima che inizi la stagione turistica, servirebbe un intervento deciso. La proprietà dovrebbe sigillare ogni ingresso (in particolare la porta retrostante oggi spalancata), chiudere porte e finestre e mettere in sicurezza lo stabile. In caso contrario, sarebbe auspicabile un intervento dell’autorità competente, anche tramite ordinanza.
Cesenatico vive di turismo, decoro e sicurezza. Lasciare l’ex Marcus nelle condizioni attuali significa accettare il rischio che anche la prossima estate le forze dell’ordine debbano tornare a fare ciò che si poteva prevenire: entrare, identificare, denunciare e sgomberare. Meglio chiudere oggi il “Grande Hotel Clochard” che rincorrere domani l’ennesima emergenza annunciata.




























