7 Novembre, 2026 Cesenatico

“Estate rovinata dagli schiamazzi dell’hotel”. Ma, nonostante il verbale di Arpae, nessuno interviene

Valverde, frazione balneare di Cesenatico. In via Mantegna una tranquilla palazzina di otto appartamenti si è ritrovata, nel giro di pochi anni, al centro di una convivenza divenuta impossibile. Durante il lockdown il vicino albergo “Metropolitan Happy Village” – oggi impostato come family hotel – ha realizzato una piscina sotto un porticato a ridosso delle abitazioni. In linea d’aria poco più di due metri e mezzo di distanza. 

Da allora, denunciano i residenti, le giornate estive sono scandite da schiamazzi, musica, giochi d’acqua, con picchi nelle ore centrali del pomeriggio e riverberi che “rimbombano” sotto le arcate.

Il condominio sostiene di non essersi mai opposto all’attività turistica né all’inevitabile “via vai” dell’estate. Il punto, insistono, è il superamento dei limiti acustici e la collocazione dell’impianto a poche decine di metri dalle finestre. Un’opera che, a loro dire – per tutelare la serenità dei condomini – il Comune di Cesenatico “non avrebbe mai dovuto autorizzare”. 

A supporto delle loro lamentele, esibiscono un verbale di Arpae: il 4 agosto 2024 i tecnici hanno effettuato rilievi fonometrici in facciata all’unità di via Mantegna 24 per valutare l’immissione sonora riconducibile alla piscina dell’hotel Metropolitan. 

L’esito è scritto nero su bianco: rispetto all’Ordinanza comunale n. 130/2024, che fissa il valore limite in 65 dB(A) Leq in facciata, è stato misurato un livello di 67,5 dB(A). Superamento di 2,5 dB(A) e proposta all’amministrazione di imporre al gestore una Relazione di Impatto Acustico, firmata da tecnico competente, con interventi idonei a riportare l’attività entro i limiti in tutte le condizioni d’uso (anche musica, animazione e giochi).

Da allora, dicono i condomini, poco sarebbe cambiato. L’animazione sarebbe stata sospesa a tratti, ma le urla e il frastuono diurno continuerebbero a rendere difficile la vita quotidiana: “Pranziamo con il gorgoglio continuo dei sistemi di ricircolo, non invitiamo più nessuno, qualcuno ha messo in vendita la casa senza successo”. Da lì la proposta da parte della proprietà di installare nuovi impianti fono-assorbenti, “ma gli stessi tecnici – evidenziano i condomini – ci hanno detto che non servirebbe a nulla contro gli schiamazzi”. 

Nel documento Arpae è indicata la strada: entro 90 giorni, relazione tecnica con interventi efficaci e verificabili; in caso di inottemperanza, sanzioni amministrative ai sensi della legge quadro sull’inquinamento acustico. Eppure, a più di un anno dai rilievi, i residenti non comprendono perché, in presenza di un accertamento ufficiale, non sia stata data piena esecuzione alla proposta dell’Agenzia. “Non chiediamo chiusure – spiegano – ma rispetto delle regole: fasce orarie certe, controlli e soluzioni tecniche che funzionino davvero”.

Il caso di via Mantegna è l’istantanea di una convivenza delicata tra turismo e residenza. In una località che vive d’estate, la sfida è tenere insieme diritto al riposo e diritto all’impresa, senza che uno schiacci l’altro. Qui, però, c’è un atto tecnico con numeri e responsabilità. Tocca al Comune trasformarlo in provvedimento, monitorarne l’attuazione e verificare, con misure ripetute nel tempo, che la soglia dei 65 dB(A) non venga più superata. Fino ad allora, per i condomini di Valverde il mare resta vicino, ma la quiete è lontana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.