22 Settembre, 2026 Cesenatico

Ex Albergo Riviera, nuova vita: i proprietari entrano negli appartamenti

Dopo una tormentata vicenda giudiziaria durata 7 anni, Cesenatico ritrova uno dei suoi affacci più discussi. L’ex Albergo Riviera, poi Residence Riviera, per anni simbolo di incertezza urbanistica e contenziosi giudiziari, torna finalmente alla sua destinazione d’uso turistica, restituendo luce e dignità a un punto strategico del waterfront cittadino. 

Dopo l’ultima decisione della Corte d’appello di Bologna, che ha assolto gli undici acquirenti “perché il fatto non costituisce reato” ed evitato la confisca dell’immobile, la situazione si è sbloccata: i proprietari, infatti, hanno rinunciato al ricorso in Cassazione e dunque – finita la fase delle carte bollate – sono partiti i lavori di manutenzione ordinaria, pulizia, sistemazione delle parti comuni e delle facciate, e sono iniziate le consegne delle chiavi a chi, oggi, è riconosciuto come legittimo proprietario degli appartamenti.

L’edificio, a due passi dal porto canale e a poche decine di metri dalla spiaggia, negli ultimi anni era rimasto sospeso: sequestrato, conteso, con serrande abbassate e vetrate spente proprio dove Cesenatico mostra il suo biglietto da visita a turisti e residenti. 

Una “macchia grigia” in una delle cartoline più note della città. Ora, con la sentenza che ha di fatto ristabilito la validità delle compravendite sotto il profilo dell’affidamento degli acquirenti e con il venir meno del vincolo di sequestro, il complesso può tornare a vivere come struttura ricettiva diffusa: case per vacanza, come previsto.

Per il costruttore si tratta di un risultato non secondario: il rischio di perdere l’intero immobile a favore del Comune è stato scongiurato, e il Residence Riviera – pur dentro una vicenda giudiziaria complessa e con profili ancora non completamente chiusi – esce dall’angolo morto dell’abbandono. Gli interventi in corso mirano a ripulire, rimettere in efficienza impianti e spazi comuni, curare l’estetica di un fabbricato che pesa fortemente sull’immagine urbana del porto.

Per Cesenatico è, al netto delle polemiche, una buona notizia: al posto di uno scheletro sospeso nel limbo arrivano luci accese, presenze, servizi, presidi di qualità sul mare. Un fronte che torna vivo, abitato, controllato, integrato nel tessuto turistico.

Resta a bocca asciutta invece il Comune di Cesenatico che, va detto, in questi anni – a parte qualche necessaria variazione di bilancio per finanziare le spese legali dell’appello – ha sempre mantenuto una posizione da spettatore, malgrado – in caso di conferma della linea accusatoria con condanna definitiva e confisca – avrebbe acquisito l’intero stabile in una posizione di assoluto pregio. Ma la partita giudiziaria ha preso un’altra strada. Resta ora la responsabilità condivisa – pubblico e privato – di far sì che il “nuovo” Residence Riviera diventi davvero un elemento ordinato, decoroso e funzionale del volto turistico di Cesenatico, non più un caso giudiziario ma un pezzo di città che riparte.

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