7 Novembre, 2026 Cesenatico
Così l’ex torre della Santa Monica diventerà un albergo
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Ex Colonia Santa Monica, al via la rinascita: i Riformisti per Cesenatico applaudono l’intervento

L’avvio dei lavori di abbattimento e riqualificazione dell’ex Colonia Santa Monica, a Villamarina, viene accolto con favore dai Riformisti per Cesenatico, che parlano di “un passaggio importante per il futuro della città e per il rilancio turistico dell’area nord del litorale”. Dopo anni in cui l’immobile ha rappresentato uno dei simboli più evidenti del degrado urbano, l’apertura del cantiere segna infatti l’inizio di una trasformazione attesa da tempo.

Secondo l’associazione, la conversione della struttura in un moderno hotel a quattro stelle costituisce “un segnale concreto di ripartenza” e restituisce prospettiva a una zona strategica di viale Carducci. Non si tratta soltanto di un intervento edilizio, “ma – scrive il presidente Alberto Ricci – di un’operazione che può generare effetti positivi sul piano occupazionale, sull’attrattività turistica e sull’immagine complessiva di Cesenatico”.

I Riformisti pongono inoltre l’accento su un elemento ritenuto decisivo: la presenza di imprenditori locali alla guida dell’investimento. Il riferimento è alla famiglia Ricci, indicata come esempio “di chi sceglie di scommettere direttamente sul territorio”. Per l’associazione, le amministrazioni “devono accompagnare e sostenere chi investe nella propria comunità, perché oltre alle risorse economiche porta con sé una conoscenza diretta delle esigenze della città, del suo tessuto sociale e delle sue vocazioni economiche”. 

Pur riconoscendo che l’iter amministrativo ha seguito i tempi previsti, i Riformisti invitano a guardare soprattutto al risultato. Un intervento di questa portata, sottolineano, “richiede una pianificazione complessa e ingenti risorse finanziarie”. Il punto centrale, oggi, è che il progetto sia partito davvero. Il rischio, altrimenti, sarebbe stato quello di lasciare l’area in abbandono ancora per molti anni.

Per l’associazione presieduta da Alberto Ricci, l’apertura del cantiere dimostra che “una collaborazione efficace tra pubblico e privato può produrre risultati tangibili”. Il messaggio politico e amministrativo è chiaro: meno immobilismo, meno degrado e più fiducia in chi investe sul territorio “per costruire nuove opportunità di sviluppo”. 

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