L’ex Hotel ristorante Pino va verso la svolta: il 29 gennaio il Consiglio comunale dovrebbe esprimersi positivamente sulla prima approvazione del nuovo progetto di rigenerazione urbana, definito nell’Accordo operativo presentato dalla proprietà.
Il complesso, chiuso e inattivo da 18 anni e ormai ridotto allo stato di rudere, si trova lungo il centrale viale Anita Garibaldi, asse che collega il centro urbano alla zona balneare storica e sul quale si affacciano ville e villini di inizio Novecento.
Proprietario è l’imprenditore calzaturiero sammaurese Gianvito Rossi, che nel frattempo avrebbe depositato un’istanza per procedere con l’abbattimento dei fabbricati cadenti, con l’obiettivo di anticipare smantellamenti e demolizioni anche rispetto alla stagione turistica.
Il progetto prevede la demolizione dell’ex albergo-ristorante e della casa del custode in aderenza, giudicati incongrui nel contesto, e la realizzazione di una villa bifamiliare su due piani con piscina.
Il punto chiave è la drastica riduzione dei volumi: meno 77% rispetto all’esistente, con il passaggio da circa 1.300 metri cubi a 350, creando maggiori varchi visivi lungo il viale.
A testimoniare il passato resterà solo il villino Liberty all’angolo tra viale e canale, che sarà conservato in sito ma da bonificare e rimettere a nuovo.
L’accordo prevede inoltre un versamento di 600mila euro nelle casse comunali per interventi su rete fognaria e marciapiedi di viale Leonardo da Vinci. L’iter passa prima in Commissione Urbanistica e poi in aula: se i tempi resteranno rapidi, la fase esecutiva potrebbe partire entro il 2026.