Diventano definitive le condanne per la vicenda dell’ex albergo Riviera di via Del Porto, a Cesenatico. La terza sezione della Corte di Cassazione ha infatti rigettato i ricorsi presentati dalle difese dell’immobiliarista Vittorio Tosi e della notaia Chiara Scardovi contro la sentenza della Corte d’appello di Bologna del 14 marzo 2025.
Il procedimento riguarda la trasformazione dell’ex struttura ricettiva in appartamenti. In secondo grado erano stati assolti gli acquirenti delle unità immobiliari, inizialmente condannati in primo grado, mentre per i due principali imputati era stata confermata la responsabilità per lottizzazione abusiva, con pene ridotte.
A Tosi sono stati inflitti due mesi di arresto e 24mila euro di ammenda; per Scardovi la pena è di dieci giorni di arresto e 10.329 euro di ammenda. Entrambe le condanne beneficiano della sospensione condizionale.
La Corte d’appello aveva inoltre disposto il dissequestro dell’immobile, stabilendo però che l’utilizzo resti limitato a case per vacanze. Le difese stanno ora esaminando le motivazioni, ritenendo possibile un errore nel calcolo della prescrizione che, se confermato, potrebbe aprire la strada a un’iniziativa straordinaria.
La notizia della decisione è stata rilanciata dalla rivista giuridica Lexambiente. Il cittadino Graziano Castiglia l’ha quindi trasmessa agli uffici comunali, chiedendo chiarimenti sulle iniziative che il Comune intenda assumere per il ripristino della legalità urbanistica, anche alla luce di una precedente sentenza del Consiglio di Stato del 2020.