Di loro si parla poco, ma senza di loro la macchina comunale si inceppa. A Cesenatico, al di là dell’indirizzo politico e delle maggioranze che cambiano, il funzionamento quotidiano dell’ente poggia su una squadra di figure apicali: segreteria e dirigenti, cioè i “player” tecnici che presidiano atti, contabilità, servizi e grandi progetti. E se la politica decide la rotta, sono queste professionalità a garantire continuità, regole e operatività.
Mettere in fila i numeri serve a capire il peso – anche economico – di questi ruoli. Partiamo da Natascia Salsi, segretario generale del Comune, spesso presente anche in consiglio comunale. Nel 2025 ha percepito un compenso lordo di 84.709,49 euro.
Sul fronte dei conti, dal 1° novembre 2022 è in carica Omar Laghi, dirigente con deleghe pesanti: ragioneria, entrate, controllo di gestione, società partecipate, farmacie ed economato. Nel 2024 (ultima annualità disponibile) il suo stipendio totale lordo è stato di 93.105,15 euro. Tradotto: quasi 7.800 euro lordi al mese, per la cabina di regia che governa bilanci, incassi e sostenibilità dell’ente.
Ma in cima alla classifica dei dati disponibili c’è la dirigente Chiara Benaglia, che si occupa di progettazione, opere pubbliche, direzione lavori, servizi manutentivi e protezione civile. Entrata in carica dal 1° aprile 2022, apprezzatissima per la grande competenza, nel 2024 – ultimo dato indicato – ha percepito 100.925,37 euro lordi, l’unica a superare la soglia simbolica dei 100 mila. Una cifra che racconta non solo l’esperienza, ma anche la centralità di una funzione chiamata a garantire legalità, correttezza amministrativa e tenuta degli atti.
Infine Silvio Mini, dirigente con deleghe ampie – cultura, progetti europei, istruzione, turismo, sport, servizi demografici e legali – un portafoglio che incrocia identità della città e servizi ai cittadini. Il suo compenso lordo, nel 2024, è stato di 92.234,28 euro.