Non è ancora scritta la parola fine sulla vicenda Falkensteiner a Cesenatico. In consiglio comunale, ieri sera, il sindaco Matteo Gozzoli ha chiarito che le interlocuzioni con il gruppo FMTG sono tuttora in corso, smentendo l’ipotesi di una rottura definitiva tra l’amministrazione e il colosso del turismo.
La precisazione è arrivata durante la discussione sulla variazione di bilancio, in risposta all’intervento del capogruppo della Lista civica Buda, Fabio Bandieri. Quest’ultimo ha ribadito come, a suo giudizio, il territorio rischi di perdere “una grande occasione”, accusando la maggioranza di aver “chiuso la porta in faccia” a Falkensteiner dopo la bocciatura della prima proposta di accordo di programma sulle colonie di Ponente.
Gozzoli, con toni istituzionali ma fermi, ha respinto questa lettura, annunciando per la prima volta che il confronto con il gruppo è ancora aperto, a partire dalla richiesta del Comune di rivedere in modo sostanziale il progetto.
Sul tavolo resta la riqualificazione delle cinque colonie dell’“Ambito 1” di Ponente – Paolo VI, Leone XIII, Maria Sole, Adriatica e Santarcangiolese – dove il PUG non prevede nuova residenza ma incentiva strutture turistiche: hotel, residence, ristoranti e servizi legati al turismo.
Soddisfatto Bandieri, che nella dichiarazione di voto ha colto le parole del sindaco come un segnale di apertura e ha invitato la Giunta a “intensificare e accelerare i dialoghi” con Falkensteiner. L’obiettivo, ha sottolineato, è quello di “dare a Cesenatico la possibilità di collegarsi ad un sistema alberghiero a cinque stelle”, considerato un tassello fondamentale per il rilancio del waterfront di Ponente e per la qualificazione dell’offerta turistica di tutta la città.