7 Novembre, 2026 Cesenatico

Falso tampone per il Green pass, multata la capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione

La capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna, Marta Evangelisti, sarebbe stata condannata per aver chiesto un tampone non effettuato al fine di ottenere la certificazione verde nel dicembre 2021. Il suo nome compare nelle carte dell’inchiesta della Procura di Pistoia sui presunti falsi test emessi da una farmacia di Sambuca Pistoiese.

La vicenda risale al 13 dicembre 2021, nel pieno della stagione delle restrizioni legate al Covid e dell’obbligo di Green pass per accedere a numerosi servizi e luoghi pubblici. 

Secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta della Procura di Pistoia, Marta Evangelisti, oggi capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna, avrebbe chiesto un falso tampone per ottenere la certificazione verde senza sottoporsi materialmente al test.

Per questa contestazione, sempre secondo quanto riportato dalle ricostruzioni giornalistiche, Evangelisti sarebbe stata condannata a una pena pecuniaria di 3.150 euro. In origine la sanzione sarebbe stata fissata in sei mesi di reclusione, poi ridotti a 90 giorni e infine convertiti in multa. I reati contestati sono concorso in falso ideologico e falso.

Il nome della consigliera compare nelle carte che riguardano la titolare della Farmacia del Ponte di Sambuca Pistoiese, al centro dell’indagine sui presunti tamponi mai eseguiti ma ugualmente registrati sulla piattaforma informatica utile all’emissione del Green pass. In quel periodo, infatti, chi non era vaccinato poteva ottenere il certificato verde ordinario presentando un tampone negativo, valido 48 ore se antigenico e 72 se molecolare.

Secondo l’accusa, in almeno un’occasione sarebbe stata attestata falsamente la negatività al Covid di Evangelisti, pur in assenza del tampone. La farmacista, stando agli atti, avrebbe inserito i dati sulla piattaforma sulla base di una richiesta arrivata via WhatsApp. Un passaggio che, se confermato in via definitiva, avrebbe consentito il rilascio della certificazione senza alcun controllo sanitario effettivo.

Interpellata sulla vicenda, Evangelisti non ha rilasciato commenti. Originaria di Porretta Terme, la consigliera all’epoca sedeva nel consiglio comunale di Bologna, dove aveva ricoperto anche il ruolo di vicepresidente. Nell’ottobre 2022 era poi approdata in viale Aldo Moro subentrando a Marco Lisei, eletto al Senato.

La notizia riaccende ora l’attenzione su una delle pagine più controverse della gestione pandemica: quella dei controlli aggirati e delle certificazioni ottenute senza i requisiti previsti.

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