22 Settembre, 2026 Cesenatico

Farmaci per il diabete usati per dimagrire: boom di richieste nelle farmacie romagnole

Anche in Romagna è corsa ai farmaci per il diabete utilizzati come scorciatoia per perdere peso, sospinti dall’eco delle star che li mostrano come l’ultima arma contro i chili di troppo. 

Il tema è stato al centro di un recente corso di aggiornamento promosso dall’Ordine dei farmacisti di Rimini, che ha raccolto circa cento partecipanti. 

Il successo di questi medicinali – ha spiegato il presidente dell’Ordine provinciale – ricorda l’esplosione del Viagra nel 1998. In pochi mesi, infatti, il fenomeno di massa è diventato quasi costume. 

I prodotti più richiesti appartengono al gruppo degli agonisti del recettore Glp-1, come la semaglutide – principio attivo di Ozempic per il diabete e di Wegovy per l’obesità – e la tirzepatide, agonista doppio Glp-1 e Gip, presente per esempio nel Mounjaro.

Sviluppati per il diabete di tipo 2, questi farmaci agiscono anche su appetito e sazietà e, nei grandi obesi, possono portare a cali di peso fino al 20%. Ma l’ordine dei Farmacisti sottolinea che il “fai da te” è pericolosissimo, così come gli acquisti online e che, per evitare malnutrizione e altre complicanze, bisogna inevitabilmente passare dal medico e dal farmacista. 

L’identikit dell’utilizzatore? Leggera prevalenza di donne oltre i 50 anni. I medicinali sono rimborsati dal Servizio sanitario solo ai pazienti diabetici; gli altri pagano di tasca propria circa 300 euro ogni quattro settimane. Una spesa consistente che però, considerata l’efficacia del trattamento, non frena le richieste. 

Gli effetti collaterali – dalla nausea alla pancreatite – impongono però un monitoraggio stretto e un piano terapeutico su misura. Inoltre, essendo farmaci relativamente recenti, mancano ancora dati solidi sugli effetti a lungo termine.

Il grande popolo degli aspiranti magri non si è fatto impressionare neppure dalla testimonianza del cantante Robbie Williams, che ha collegato problemi alla vista all’uso di medicinali dimagranti: in realtà, come spiegano i medici, non è il farmaco in sé, ma il dimagrimento troppo rapido: perdere decine di chili in poco tempo può provocare infatti ischemie retiniche. 

Da qui l’ennesimo appello a non inseguire la perfezione a colpi di iniezioni, ma affidarsi sempre agli specialisti, puntare su un’alimentazione equilibrata e aumentare l’attività fisica. Chi cambia davvero stile di vita – ricordano i dietologi – ottiene risultati comparabili a chi sceglie scorciatoie farmacologiche, ma più stabili. Anche se, una volta raggiunto il peso forma, serve tanta forza di volontà per evitare l’effetto yo-yo e continuare a controllare i parametri del sangue, senza mai abbassare la guardia. 

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