Anche Cesenatico rientra tra i punti di riferimento territoriali dell’attività 2025 di Federconsumatori Forlì-Cesena, che ha chiuso l’anno con oltre 3.000 accessi complessivi agli sportelli di Forlì, Cesena e Cesenatico. Un dato che racconta, più dei comunicati ufficiali, quanto sia diventato quotidiano il bisogno di assistenza per orientarsi tra bollette, contratti telefonici, pratiche bancarie, disservizi e tentativi di truffa.
Nel corso del 2025 l’associazione ha gestito 429 pratiche. I settori più delicati restano quelli dell’energia e delle telecomunicazioni: 187 i casi legati a luce e gas, 183 quelli riguardanti telefonia, internet e servizi digitali. Seguono i servizi finanziari, con 31 pratiche. Numeri che interessano da vicino anche una realtà come Cesenatico, dove famiglie, pensionati, lavoratori e piccole attività si trovano spesso a dover fare i conti con contratti complessi, rincari, modifiche unilaterali o servizi non sempre adeguati.
Importante anche il capitolo dei recuperi economici ottenuti attraverso le conciliazioni. Nelle telecomunicazioni sono stati affrontati 150 casi, con 41.698 euro recuperati tra storni, rimborsi e indennizzi. Nell’energia, invece, 35 conciliazioni hanno permesso di restituire ai cittadini 20.530 euro. A questi risultati si aggiungono 13 ricorsi all’Arbitro Bancario Finanziario, che hanno portato al riconoscimento di altri 6.326 euro.
Accanto alle contestazioni più tradizionali, cresce però un altro fronte: quello della prevenzione. “Oltre alle richieste più comuni che arrivano dai consumatori, come le domande di indennità per un servizio erogato in modo parziale o non adeguato, cresce la richiesta di spiegazioni e formazione per riconoscere tempestivamente i tentativi di truffa”, spiega Serena Balzani, presidente di Federconsumatori Forlì-Cesena.
Il 2025 è stato anche un anno di intensa attività progettuale, con 21 iniziative realizzate sul territorio e sportelli dedicati a SPID Lepida, Consumatori Illuminati e sovraindebitamento. Un lavoro che, anche a Cesenatico, conferma l’importanza di presidi accessibili e competenti, capaci di offrire ascolto, tutela e strumenti concreti per difendersi.