Si è chiusa in questi giorni a Cesenatico la prima tappa di “Fellini e il Circo della Finzione”, il percorso formativo dedicato ai docenti delle scuole di Rimini, Cesenatico, Galeata, Civitella e Cusercoli che hanno aderito al progetto.
Un ciclo di incontri intensi e partecipati, costruiti attorno a una domanda sempre più urgente: cosa significa oggi educare all’immagine, in un mondo saturo di contenuti audiovisivi e attraversato da fake news e post-verità?
La formazione ha proposto il cinema non come semplice intrattenimento, ma come linguaggio da conoscere e insegnare. Tre le dimensioni affrontate: i fondamenti teorici, per ragionare sul confine tra memoria e finzione; la progettazione didattica, per immaginare come integrare l’audiovisivo nelle programmazioni scolastiche, adattandolo alle diverse fasce d’età; infine un primo laboratorio pratico su ripresa e montaggio, utile a comprendere “da dentro” come nasce un racconto.




In questo contesto, il mockumentary – genere che gioca sul sottile equilibrio tra vero e falso – si è rivelato uno strumento prezioso per allenare lo sguardo critico e la lettura del reale. La lezione conclusiva, ospitata dal Cinema Rex, ha portato i partecipanti a sperimentare la produzione di un’intervista doppia in stile mockumentary.
Il progetto ora prosegue nelle aule, dove il percorso prende forma insieme a studentesse e studenti del territorio, impegnati a trasformare idee e immaginazione in nuove storie.
“Fellini e il Circo della Finzione” è realizzato da Associazione Caracò, VentottoLuglio, Sunset, Sputnik Cinematografica, Circolo Cinematografico Linea d’Ombra e Casa Fellini, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il sostegno dei Comuni di Gambettola, Cesenatico e Galeata.
