22 Settembre, 2026 Cesenatico

Fermo pesca, arrivano gli indennizzi del 2024. Ma per il 2025 le cooperative denunciano il caos burocratico

Dopo mesi di attesa arriva finalmente una buona notizia per il comparto della pesca romagnola: il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) ha avviato l’erogazione delle indennità relative al fermo pesca del 2024. Un provvedimento molto atteso dalle imprese e dai lavoratori del settore, più volte sollecitato da Legacoop Romagna e dalle cooperative della costa adriatica, che da tempo chiedevano lo sblocco delle risorse.

L’associazione esprime soddisfazione per un risultato che rappresenta “un’importante boccata d’ossigeno per un comparto già alle prese con margini economici sempre più ridotti, costi di gestione in aumento e una situazione di mercato particolarmente complessa”. 

Resta però il rammarico per i tempi eccessivamente lunghi con cui i contributi sono stati liquidati. Secondo Legacoop, “il dialogo instaurato con il Ministero ha comunque consentito di raggiungere un esito positivo, dimostrando che una collaborazione costruttiva tra istituzioni e rappresentanze del settore può portare risultati concreti”.

Se il capitolo del 2024 sembra finalmente avviarsi alla conclusione, quello del 2025 rischia invece di trasformarsi in un nuovo percorso a ostacoli. Legacoop Romagna denuncia infatti “gravi criticità nella presentazione delle domande” per accedere alle nuove misure di sostegno previste per il fermo pesca di quest’anno.

Secondo quanto spiegano Giorgia Gianni e Mirco Bagnari, funzionari di riferimento per pesca e acquacoltura dell’associazione, dal 22 giugno la piattaforma ministeriale “Fermo Pesca” presenta un malfunzionamento che impedisce il pagamento della marca da bollo attraverso il sistema PagoPA. Un problema apparentemente tecnico che, nella pratica, ha bloccato la possibilità di presentare le domande.

A complicare ulteriormente la situazione c’è anche la procedura prevista dal portale, che obbliga le imprese a inserire manualmente ogni singola giornata di fermo non obbligatorio per ciascun lavoratore. Un adempimento giudicato estremamente oneroso e incompatibile con le esigenze operative delle cooperative, soprattutto in un periodo di intensa attività.

Per questo Legacoop Romagna ha chiesto al MASAF e al Ministero del Lavoro di intervenire con la massima urgenza, ripristinando il corretto funzionamento della piattaforma oppure prevedendo modalità alternative per completare le pratiche. Qualora i disservizi dovessero proseguire, l’associazione ritiene indispensabile una proroga dei termini per la presentazione delle domande, “affinché nessuna impresa venga penalizzata da problemi informatici non dipendenti dalla propria volontà”. 

L’appello finale è chiaro: il settore della pesca, già messo a dura prova dall’aumento del costo del carburante e dalle difficoltà economiche degli ultimi mesi, non chiede trattamenti di favore, ma procedure semplici, tempi certi e una burocrazia che non diventi un ulteriore ostacolo alla sopravvivenza delle imprese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.