Il 7 gennaio la Fiamma Olimpica di Milano–Cortina 2026 attraverserà Cesenatico, ma i nomi dei tedofori restano ancora top-secret. Gli unici due nomi già resi noti sul territorio cesenate sono quelli di Enrico Rossi, ex consigliere comunale di Cesena e dirigente UISP e della maratoneta e fisioterapista bertinorese Chiara Camporesi.
Il conto alla rovescia è partito: mercoledì 7 gennaio la Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali Milano–Cortina 2026 farà tappa anche a Cesenatico, trasformando per qualche ora il lungomare e il porto canale in un palcoscenico di entusiasmo e curiosità.
Il percorso annunciato – con partenza alle 9 da Viale delle Nazioni e passaggio lungo Viale Carducci, Via Anita Garibaldi, Porto Canale e Ponte di via Saffi, fino alla direzione Cervia – promette una mattinata speciale per residenti, scuole e turisti.
A tenere banco, però, non è solo la logistica: a oggi i nomi dei tedofori che correranno nel tratto cesenaticense restano rigorosamente top secret.
Ma come si diventa tedofori? In genere la selezione punta su persone che incarnano i valori olimpici e hanno storie riconosciute di sport, volontariato e servizio alla comunità. Contano la rappresentatività dei territori, i meriti civili o sociali, il ruolo nelle associazioni sportive e, spesso, le segnalazioni di enti e realtà locali. A tal riguardo, il sindaco Matteo Gozzoli precisa – come Comune di Cesenatico – di non aver segnalato nessuno “perchè non ci è stato richiesto”. In ogni caso, non esiste una formula unica: la staffetta è anche un racconto collettivo, costruito scegliendo volti capaci di parlare alla gente.
Per Cesenatico, dunque, la notizia è doppia: la Fiamma è pronta a passare, e nel Cesenate emerge già un primo possibile protagonista. Il resto, per ora, è affidato all’attesa e alla curiosità di una comunità che si prepara a vivere da vicino lo spirito olimpico.