Forlì e Cesena entrano ufficialmente nella rosa delle dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. L’annuncio arriva con un comunicato congiunto dei due Comuni: la candidatura romagnola, costruita attorno al dossier “Forlì 2028 – I Sentieri della Bellezza”, supera la prima selezione nazionale e si prepara ora alla fase decisiva delle audizioni pubbliche.
La scrematura è stata effettuata da una giuria di sette esperti che ha valutato i progetti presentati da 23 città candidate. La commissione, guidata da Davide Maria Desario e composta da Stefano Baia Curioni, Vincenzina Diquattro, Luca Galassi, Luisa Piacentini, Davide Rossi e Vincenzo Trione, ha esaminato le candidature presso il Dipartimento per le Attività Culturali (DiAC), pubblicando l’elenco delle finaliste. In competizione con Forlì-Cesena ci sono Anagni, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa, Gravina di Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia.
Il progetto romagnolo, presentato il 25 settembre 2025, punta su un percorso condiviso di valorizzazione culturale, storica e paesaggistica e, come evidenzia la nota, abbraccia oltre quaranta comuni in un intreccio di identità, rigenerazione, crescita e sostenibilità. “Un primo risultato straordinario”, commenta il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, mentre il sindaco di Cesena Enzo Lattuca parla di una notizia che “rafforza la determinazione” verso un obiettivo capace di portare tutto il territorio di Forlì-Cesena al centro dell’attenzione. Ora, per la Romagna, l’ultima parola passa all’audizione.