La Conferenza dei capigruppo a Cesenatico si è svolta, alla fine, alla presenza delle forze di opposizione, nonostante il “boicottaggio” annunciato come forma di protesta da Lista Civica per Buda, Fratelli d’Italia e Lega. Al centro della polemica le anticipazioni alla stampa di dettagli e tempistiche legate al progetto di trasformazione dell’ex Hotel Pino in una villa con piscina, comprese la data delle commissioni e del prossimo Consiglio comunale, prima che tali informazioni venissero comunicate ufficialmente e condivise con i consiglieri.
“La situazione – spiegano Fabio Bandieri (Lista Civica per Buda), Emilio Zarrelli (Fratelli d’Italia) e Filippo Zamagni (Lega) – si è sbloccata dopo l’interlocuzione della segretaria generale Natasha Salsi, che ci ha contattato in mattinata per spiegare l’accaduto e scusarsi. Salsi ha riferito di un cambio di protocollo: l’ordine del giorno e le convocazioni delle commissioni, prima di approdare in capigruppo, sono infatti transitate da un iter interno tra uffici e Giunta. In quel passaggio, ha ammesso, potrebbe essersi verificata la ‘fuga di notizie’. La segretaria, ribadendo le sue scuse, ha sottolineato l’imparzialità del proprio ruolo e la disponibilità verso tutti i consiglieri”.
“Durante la riunione, svoltasi online – proseguono i leader dell’opposizione – è intervenuto anche il sindaco Matteo Gozzoli, rinnovando le scuse dell’Amministrazione ed annunciando una circolare che ricordi l’obbligo di riservatezza sui temi da condividere nelle sedi istituzionali”.
“Per noi – conclude l’opposizione – era una questione ‘di principio’: ad infastidirci, infatti, non è stata la portata della notizia, ritenuta già nota, ma il rispetto di ruoli e le tempistiche corrette. Abbiamo preso atto delle scuse ufficiali così come dell’atteggiamento collaborativo della segretaria comunale. L’auspicio è che certe spiacevoli situazioni non si ripetano e che le regole istituzionali siano sempre rispettate”.