Oltre duemila persone in piazza Ciceruacchio hanno salutato il 2026 con i Moka Club e Radio Studio Delta: festa accessibile e senza eccessi. Forze dell’ordine soddisfatte, unica nota stonata il frastuono dei botti, nonostante l’ordinanza
In piazza Ciceruacchio il nuovo anno è arrivato come piace a tante famiglie: con la musica delle feste, un clima disteso e la sensazione di poter festeggiare senza “dover” esagerare. L’evento di Capodanno, organizzato con Radio Studio Delta, ha richiamato migliaia di persone alla corte dei Moka Club, trasformando il cuore di Cesenatico in una grande pista a cielo aperto, ma dal tono popolare e inclusivo, pensato per tutti: giovani, coppie, bambini, nonni.
Le super hit della storia della musica si sono inseguite una dopo l’altra fino al conto alla rovescia, quando la piazza ha scandito la mezzanotte e ha dato il benvenuto al 2026. A completare il rito collettivo non è mancato il brindisi “istituzionale”, con il sindaco Gozzoli sul palco, come da tradizione: un gesto semplice che negli anni è diventato parte del copione e che conferma quanto l’appuntamento in piazza sia ormai una proposta consolidata.
Il segnale più chiaro, però, arriva dal dopo-festa: il bilancio delle forze dell’ordine è stato decisamente positivo. Nessun incidente di rilievo, nessuna criticità fuori controllo. Solo qualche giovane che ha alzato un po’ troppo il gomito, ma episodi isolati, gestiti senza conseguenze e in un contesto rimasto sempre sotto osservazione. Un andamento coerente con lo spettacolo proposto: un Capodanno “di comunità”, accessibile e senza deliri, lontano dall’idea della notte degli eccessi a tutti i costi.
Se una nota stonata c’è stata, è arrivata dal cielo (e dalle orecchie): il frastuono dei botti, raudi e petardi, esplosi alla scoccare della mezzanotte ma anche ben prima. Un boato tonante che, ancora una volta, ha messo in evidenza la fragilità dell’ordinanza anti-botti, tra le più trasgredite a Cesenatico. Una vecchia consuetudine difficile da sradicare, che resta il lato meno “family” della notte. Per il resto, un inizio 2026 serafico, condiviso e, soprattutto, tranquillo.