7 Novembre, 2026 Cesenatico

Furti all’alba negli stabilimenti, il metodo della banda: coppie lasciate lungo la Riviera per colpire le casse

L’arresto avvenuto al Bagno Niagara non chiude l’indagine, ma accende un faro su un fenomeno che da settimane preoccupava gli stabilimenti balneari tra Villamarina, Gatteo Mare e il tratto sud della Riviera. Dietro ai furti messi a segno nelle prime ore del mattino ci sarebbe infatti un metodo preciso, collaudato, semplice quanto efficace.

Secondo quanto emerso, ad agire sarebbe stato un gruppo composto da più persone di etnia rom, probabilmente proveniente dalla zona di Miramare, che si muoveva lungo la costa alle prime luci dell’alba. Il sistema era sempre lo stesso: i componenti venivano lasciati a coppie nei pressi di diversi stabilimenti balneari, distanziati tra loro anche di un paio di chilometri, in modo da coprire più zone contemporaneamente. Una strategia studiata, con un’attenzione particolare alla fascia tra Villamarina e Gatteo Mare, dove nelle ultime settimane si sarebbero registrati già diversi episodi.

Il momento scelto non era casuale. Dopo l’apertura del bar alle prime luci dell’alba, infatti, molti bagnini e gestori si spostano in spiaggia per preparare la giornata: aprire gli ombrelloni, sistemare lettini e tavolini, dare una prima pulita alla battigia. Sono pochi minuti, ma sufficienti per chi conosce le abitudini degli stabilimenti.

Il meccanismo prevedeva ruoli ben definiti. Uno rimaneva all’esterno, con il compito di fare da palo e controllare che non arrivassero titolari, dipendenti o clienti. L’altro entrava nel bar, raggiungeva il registratore di cassa e prelevava il fondo cassa. Non tutto, però: solo banconote. Niente monete, per non perdere tempo e non appesantirsi. Niente cellulari, occhiali o altri oggetti di valore, che avrebbero potuto attirare attenzioni o complicare la fuga.

Proprio questa selezione del bottino dimostra come i furti fossero tutt’altro che improvvisati. Azioni rapidissime, mirate, probabilmente precedute da osservazioni e appostamenti per capire orari, movimenti e punti deboli.

L’uomo arrestato al Bagno Niagara non significa automaticamente banda sgominata. Ma il colpo fallito e l’intervento dei Carabinieri potrebbero rappresentare un segnale importante: il meccanismo si è inceppato e, almeno per ora, la pressione sugli stabilimenti potrebbe allentarsi.

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