Attimi di apprensione nella tarda mattinata di sabato all’hotel Le Cinèma di Gatteo Mare, dove un cane di piccola taglia ha rischiato di morire strangolato dopo essere rimasto fuori dall’ascensore con il guinzaglio incastrato mentre la cabina stava salendo.
Una scena rapidissima e drammatica, ripresa dalle telecamere a circuito chiuso del parcheggio, che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime se non ci fosse stato il tempestivo intervento del titolare della struttura, Francesco Toni.
A ricostruire quei momenti è lo stesso Toni, ancora scosso per l’accaduto. “Io mi trovavo già di fianco alla mia auto e non so nemmeno perché sono tornato indietro. Da dove ero non si vedeva il cane. Mentre aprivo lo sportello e mettevo dentro lo zaino, ho avuto come un sentore…”, racconta. Un’intuizione che si è rivelata decisiva.
Il proprietario dell’hotel spiega di aver notato quell’uomo che si dirigeva verso l’ascensore “col cappuccino in una mano e il cane nell’altra”. Poi, in pochi secondi, la situazione è precipitata. “Ho sentito che si è chiusa la porta, il cane era fuori. Ho esitato un attimo perché ho pensato: adesso schiaccia stop e si riaprono le porte. Invece no, non ha schiacciato niente. È partito l’ascensore e ho visto il cane salire”.
A quel punto Toni si è lanciato per liberare l’animale. “È andata bene perché lui aveva il guinzaglio infilato nella mano e non riusciva a toglierselo. Per fortuna io sono riuscito a sganciare il cane dalla pettorina, così ha avuto un po’ di spazio”. Un margine minimo, ma fondamentale, che ha permesso di evitare il peggio.
Durante il concitato intervento, Francesco Toni è stato anche morso dal cane, spaventato e in forte agitazione. “Ho provato a disinfettare, ma mi sa che dovrò fare l’antibiotico”, conclude.
Il filmato documenta tutta la drammaticità della scena e conferma quanto il rischio sia stato reale. A fare la differenza sono stati la prontezza e il sangue freddo del titolare, intervenuto senza esitazione per salvare la vita dell’animale.