La notizia è ufficiale: il sindaco di Gatteo Roberto Pari ha annunciato di voler realizzare una spiaggia libera nell’area golenale del fiume Rubicone.
Per la verità, già tre anni fa, durante un incontro pubblico al Palazzo del Turismo di Gatteo Mare, il primo cittadino aveva detto che – nel caso in cui, nel recepimento della Direttiva Bolkestein da parte del governo, venisse imposto ai Comuni una quota di spiaggia libera minima ed obbligatoria – la zona adibita a tale scopo sarebbe stata la golena del fiume Rubicone. Al di là di quella dichiarazione, però, oggi qualcosa è cambiato.
Quell’idea, infatti, era legata esclusivamente ad un’ipotetica imposizione governativa che oggi invece è stata superata da una nuova decisione autonoma: “La mia intenzione – ha spiegato il sindaco – è quella di creare la spiaggia libera in quello spazio indipendentemente dall’obbligatorietà legislativa. Dovremmo però prima sbrigare alcune pratiche burocratiche con il demanio marittimo per avere la certezza di poterla realizzare lì. Una cosa però è certa, la golena del Rubicone verrà riqualificata: progetto e risorse – assicura Pari – sono già pronti ma, prima di far partire i lavori, aspetteremo di terminare il nuovo parco Don Guanella. Quello golenale sarà uno spazio utilizzabile dall’animazione del Gatteo Mare Summer Village per varie attività organizzate dall’amministrazione comunale, ma sarà anche adibito a spiaggia libera”.
Precisazione d’obbligo: in quell’area, essendo sulla foce del fiume Rubicone, la balneazione è chiusa permanentemente per noti motivi di sicurezza, ma la questione non preoccupa più di tanto Pari: “Certo il bagno lì non si potrà fare, ma basterà camminare 200 metri e recarsi davanti agli stabilimenti balneari a lato della foce per poter fare tranquillamente il bagno”.
La storia della spiaggia libera a Gatteo Mare è una vicenda recente che ha avuto risvolti anche a livello nazionale. Fino al 2022, la piccola località balneare gattese era l’unico comune rivierasco italiano a non possedere nemmeno uno spicchio di arenile adibito a spiaggia libera.
La notizia venne ripresa da numerosi giornali nazionali e, pur non creando grandi problemi, divenne un’ombra imbarazzante nell’immagine della località turistica. A quel punto, l’amministrazione comunale corse ai ripari e decise di introdurre una minuscola quota con l’unico fine di cancellare quello 0% che tanto stonava a livello mediatico.
Ma con il 100% dell’arenile balneare occupato legittimamente dagli stabilimenti di Gatteo Mare, trovare una quota di spiaggia da destinare all’utenza libera fu un’impresa ardua.
La giunta gattese ci riuscì utilizzando due spazi “particolari”: il più piccolo fu la parte finale del corridoio comunale che dal lungomare di viale Giulio Cesare arriva in battigia; si tratta, in pratica, del tratto compreso tra il Bagno Walter e del Bagno Marcel, un fazzoletto di circa 5 metri per 5.
Leggermente più ampio il secondo, rappresentato dal corridoio tra il Bagno Corrado e la banchina di cemento che argina la foce del fiume Rubicone. Questa “strada”, va detto, è utilizzata la mattina presto dai mezzi per la pulizia dell’arenile ed è pure destinata anche all’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso o da quelli per il ripascimento. Di fatto si tratta di un piccolo ritaglio di battigia gratuita con un fronte mare di 5 metri per 15. In pratica, solo una spiaggia libera “di facciata” ma, in quel momento, per non incorrere in contenziosi con i titolari delle concessioni, era oggettivamente impossibile fare di più.
Oggi però la situazione è radicalmente cambiata. Con la scadenza delle concessioni demaniali ormai conclamata dalla sentenza del Consiglio di Stato e l’obbligo poi recepito dal governo di indire le aste entro settembre 2027, si azzererà tutto. Di conseguenza ogni sindaco italiano ha, attraverso l’introduzione di un nuovo piano spiaggia, la possibilità di inserire la spiaggia libera dove meglio crede, ritagliarne una quota dalle concessioni più grandi se lo ritiene necessario oppure lasciare il mondo come sta.
LaVoceRomagnola