22 Settembre, 2026 Cesenatico

Genitori contro le “code-show” all’Energy: “Ragazzi lasciati sotto la pioggia”

Sabato sera all’Energy di Cesenatico la musica è iniziata puntuale, ma per molti ragazzi la serata è cominciata fuori dal locale, sotto un temporale gelido. Secondo diversi genitori, centinaia di giovani sarebbero rimasti in fila per oltre un’ora e mezza, bagnati e infreddoliti, nonostante avessero acquistato il biglietto in prevendita.

A raccontarlo nel dettaglio è il padre di una ragazza che, in una lunga lettera, parla di una fila “ferma, senza spiegazioni”, di ragazzi invitati dagli addetti alla sicurezza a “stare zitti ed aspettare” e di figlie entrate solo dopo mezzanotte e mezza, quando ormai i cantanti annunciati avevano già terminato l’esibizione. Una situazione che, spiegano i genitori, si sarebbe potuta evitare organizzando meglio gli ingressi, proprio perché il numero degli spettatori era noto in anticipo grazie alle prevendite.

Nel mirino finisce soprattutto quella che molti definiscono una “fila di immagine”: il vecchio trucchetto, noto nel mondo della notte fin dai tempi del mitico Pineta, di tenere la gente fuori per dare l’idea del locale “sold out”, sempre pieno e desideratissimo. Una strategia che forse funzionava cinquant’anni fa, quando mettersi in coda era quasi parte del rito, ma che oggi – denunciano le famiglie – appare anacronistica e poco rispettosa.

I ragazzi di oggi non cercano solo musica e luci stroboscopiche: cercano comfort, comodità, servizi. Vogliono divertirsi senza doversi sentire “pigiati come sardine” all’ingresso, sotto la pioggia, magari dopo aver già pagato un biglietto non proprio economico. E i genitori, che li accompagnano e li aspettano in auto nei parcheggi, non sono più disposti a tollerare attese infinite e mancanza di informazioni.

Le proteste arrivate in queste ore chiedono una cosa semplice: che l’organizzazione delle serate metta al centro la sicurezza e il benessere dei ragazzi, non solo l’immagine del locale. 

Molti chiedono anche delle scuse ufficiali e un segnale concreto, dai rimborsi a un cambio di regole sugli accessi. Niente più file artificiose, niente più show fuori dalla porta: se la nottata è davvero sold out, oggi lo si sa già da uno smartphone. Fuori, al massimo, dovrebbe restare la pioggia.

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