7 Novembre, 2026 Cesenatico

Giro di vite sui cannabis shop: “Verifiche sul nuovo divieto” (e scattano i sequestri)

Le insegne sono verdi, le vetrine pulite, ma da dicembre l’aria è cambiata: sui cannabis shop si è acceso un faro e la Questura parla di “controlli ad hoc” per “verificare l’applicazione del nuovo quadro normativo”. Il risultato è una prima “stangata” che suona come un campanello d’allarme per il settore: “20 chili di cannabinoidi sequestrati nel Bolognese”, in gran parte riconducibili ai negozi specializzati in prodotti a base di canapa.

L’operazione, inserita in un intervento nazionale contro “criminalità diffusa” e “spaccio di sostanze stupefacenti” tra il 5 e il 16 dicembre, a Bologna e provincia ha portato — secondo i dati diffusi — a “15 arresti e 11 persone denunciate”. 

Tra queste, “anche i gestori di sei cannabis shop”. Non solo: nei sequestri complessivi compaiono pure “oltre 300 grammi di cocaina”, “una trentina di grammi di eroina” e “quasi 12mila euro in contanti”. 

Il punto, spiegano dalla Questura, è la stretta prevista dal decreto legge 48/2025, convertito nella legge 80/2025, che “vieta la commercializzazione della cannabis light”, includendo “importazione, lavorazione, detenzione, cessione e vendita al pubblico” di prodotti costituiti da “infiorescenze di canapa”, anche “semilavorate, essiccate o triturate”. Una norma che nei mesi scorsi ha fatto discutere e che ora, sul territorio, diventa controllo sul campo.

Tra gli interventi: a San Giovanni in Persiceto “sequestrati circa sei chili” e “denunciate cinque persone”, perché trovate nella disponibilità di prodotti vietati. In città, nel cuore di Bologna, nel negozio in zona Murri, sequestrati circa 280 grammi; in uno shop del centro un 33enne è stato trovato con oltre tre chili di cannabis pronta per la vendita ed è stato denunciato. Un altro controllo nel centro storico ha portato al rinvenimento di circa 100 grammi. 

Complessivamente la polizia riferisce di 250 persone identificate, con Mobile, Reparto Prevenzione Crimine e unità cinofile. E sul fronte sicurezza urbana arriva un altro segnale: il questore ha disposto la sospensione per 15 giorni» di due circoli privati del centro per episodi violenti, tra risse e aggressioni. Il messaggio è chiaro: tolleranza zero, e chi è nel mirino oggi difficilmente potrà dire di non essere stato avvertito.

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