7 Novembre, 2026 Cesenatico

Gozzoli: “Sull’ex Nuit un accordo migliorativo, più aree pubbliche e meno volumi”

Nel dibattito consiliare di giovedi sera sull’area ex Nuit, il sindaco Matteo Gozzoli ha rivendicato la bontà della rimodulazione dell’accordo di programma, sostenendo che i “numeri oggettivi” dimostrano un “chiaro miglioramento rispetto all’intesa originaria”.

Al centro del suo intervento, la riduzione delle volumetrie e la demolizione delle due colonie di Levante, con rinuncia ai diritti edificatori e cessione delle aree al Comune. “Non è un’opinione – ha sottolineato – ma un dato numerico: meno volumi e più superfici pubbliche”. Viene inoltre superata l’ipotesi della torre di 14 piani prevista inizialmente, giudicata “incongrua rispetto al contesto” e risolta la questione dei piani interrati in un’area con criticità note.

Gozzoli ha invitato il Consiglio a valutare l’accordo “nel suo insieme”, non limitandosi al comparto di Viale Carducci o Viale dei Mille. Ha ricordato la cessione gratuita al Comune dell’area di 12mila metri quadrati sul lungomare – definita “unica per collocazione e dimensione” – oltre a quella di via dei Mille e a una terza area che sarà frazionata e allestita dopo le demolizioni. “Trovatemi un’area di quelle dimensioni, in quella posizione, ceduta recentemente a un Comune”, ha affermato.

Nel bilancio complessivo rientrano anche oltre 2 milioni di euro di lavori già realizzati su Viale dei Mille prima del fallimento della società attuatrice, la Fincarducci, evento che ha di fatto bloccato l’accordo originario avviato nel 2010. Da qui la scelta, ha spiegato, di percorrere “l’arte del possibile”: non un nuovo accordo, “ma la rimodulazione di quello esistente, adattato alla nuova situazione economica”.

Il sindaco ha ricordato anche l’intervento sull’edilizia residenziale sociale nell’area Prealpi, con il salvataggio di un finanziamento regionale da quasi 3 milioni di euro che ha permesso l’inaugurazione di 18 alloggi. Un passaggio che, secondo Gozzoli, dimostra “l’impegno dell’amministrazione nel tutelare l’interesse pubblico anche in una fase complessa”.

Quanto alla destinazione urbanistica, l’area – ha specificato – è classificata come “agricoltura urbana” in base alla legge regionale 24/2017: “Si tratta di ambiti interni al territorio urbanizzato, privi di capacità edificatoria automatica, su cui il Comune potrà eventualmente ricollocare quote limitate di suolo o progettare opere pubbliche”. 

“Non abbiamo risolto tutto – ha concluso – ma abbiamo riportato alla città un’area strategica, superando una situazione di stallo e fallimento. Ora possiamo ripensarla in chiave turistica e sociale, nell’interesse complessivo di Cesenatico”.

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