Il Comune di Cesenatico ha emesso un’ordinanza urgente nei confronti della proprietà dell’ex Hotel Belinda, situato al civico 38 di viale Camillo Benso Cavour, dopo la segnalazione della caduta di calcinacci dall’edificio, ormai in stato di abbandono. Il provvedimento impone una serie di interventi finalizzati a eliminare le situazioni di pericolo riscontrate durante il sopralluogo effettuato dai tecnici comunali e dalla Polizia Locale.
L’ispezione ha evidenziato che il distacco del materiale è riconducibile al grave deterioramento del balcone posto al terzo piano, con il concreto rischio di ulteriori cedimenti e conseguenti pericoli per i passanti.
Le criticità emerse non si limitano però ai calcinacci. I tecnici hanno infatti accertato il crollo di una parte della recinzione provvisoria in pannelli di compensato che delimita l’area, oltre alla presenza di un’apertura che consente l’accesso all’interno della proprietà. Una situazione ritenuta particolarmente pericolosa, considerando che nella corte interna è stato individuato anche un tratto di cavo elettrico deteriorato e quindi potenzialmente pericoloso.
Ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dalla tettoia sul retro dell’edificio, descritta nell’ordinanza come in evidente stato di degrado e già parzialmente crollata. Secondo il Comune, la struttura potrebbe subire ulteriori cedimenti, soprattutto in caso di forti piogge o raffiche di vento.
L’ordinanza impone ai proprietari di effettuare “con la massima urgenza” tutte le verifiche strutturali necessarie, sotto la direzione di un tecnico abilitato, e di eseguire gli interventi indispensabili per ripristinare le condizioni di sicurezza dell’immobile. Dovrà inoltre essere ripristinata integralmente la recinzione per impedire l’accesso all’area e, al termine dei lavori, dovrà essere trasmessa al Comune una relazione tecnica con la documentazione che certifichi la conformità degli interventi eseguiti.
Il termine fissato dall’amministrazione è di 60 giorni dalla notifica dell’ordinanza. In caso di mancato adempimento, il Comune procederà con l’avvio del procedimento di revoca dell’agibilità della struttura ricettiva e con l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento edilizio.