Arredi e decoro urbano, accessibilità, illuminazione, mobilità sostenibile, servizi digitali, eventi e marketing territoriale: sono alcune delle azioni che potranno essere sostenute grazie al nuovo bando con cui la Regione Emilia-Romagna mette in campo 14 milioni di euro nel biennio 2026-2027 per l’attivazione e lo sviluppo degli hub urbani e di prossimità, strumenti pensati per rafforzare il commercio locale e la vitalità dei centri cittadini.
Il bando, approvato dalla Giunta regionale il 2 febbraio, è rivolto ai Comuni che hanno già ottenuto il riconoscimento regionale di uno o più hub e finanzia progetti integrati che uniscono tre linee di intervento: riqualificazione e rigenerazione urbana (spazi pubblici, aree mercatali, accessibilità, mobilità), promozione e animazione degli hub (comunicazione, eventi, servizi comuni, hub management) e sostegno alle imprese (aperture, ristrutturazioni, innovazione digitale, attrezzature e arredi), con priorità a giovani e donne.
Per ogni progetto è previsto un contributo fino a 400mila euro per gli interventi di investimento e fino a 160mila euro per promozione, animazione e gestione. I Comuni dovranno garantire un cofinanziamento minimo del 30% (20% per i Comuni montani). Le risorse saranno assegnate tramite graduatoria, valutando qualità, impatto, coinvolgimento delle imprese e solidità della governance. Le domande vanno inviate entro il 15 aprile 2026 esclusivamente via PEC. È inoltre previsto un webinar il 12 febbraio dedicato ai Comuni potenzialmente interessati.
Un passaggio significativo, sottolineato anche dalla consigliera regionale Francesca Lucchi, riguarda il riconoscimento esplicito delle difficoltà che sta attraversando il settore: un tema che troppo spesso è stato considerato secondario o “scomodo”, nonostante le ricadute evidenti su sicurezza, socialità e qualità della vita, in particolare nei territori romagnoli: “Questo bando – spiega Francesca Lucchi – non parla solo di commercio, ma di come vogliamo che siano le nostre città nei prossimi anni. Vive, accessibili e capaci di tenere insieme economia e relazioni sociali. Gli hub urbani e di prossimità sono uno strumento concreto per contrastare lo svuotamento dei centri, rafforzare il presidio del territorio e sostenere chi ogni giorno contribuisce a renderlo sicuro e attrattivo. L’investimento regionale va nella direzione giusta perché mette i Comuni nelle condizioni di costruire progetti su misura, che tengano insieme spazio pubblico, servizi e attività economiche. È una scelta che valorizza il lavoro di rete tra Enti locali, imprese e associazioni e che riconosce al commercio di vicinato un ruolo centrale non solo sul piano economico, ma anche su quello sociale e comunitario. Ora è fondamentale accompagnare i territori nella progettazione, affinché queste risorse producano risultati duraturi e diffusi”.