Ieri una nutrita comunità di fedeli ha festeggiato i 90 anni di don Gilberto Gasperoni, già parroco di Bagnarola dal 1976 al 2011. Don Gilberto, per oltre tre decenni, ha accompagnato generazioni di famiglie con passo discreto e tenace, intrecciando liturgia, formazione e convivialità. Nel 2011, per raggiunti limiti di età e per motivi di salute, lasciò la guida della parrocchia: fu una domenica speciale – 9 gennaio, messa delle 11 – con il saluto del vescovo Douglas Regattieri, il pranzo comunitario e un emozionante “revival” dei 35 anni trascorsi insieme, affiancato da una mostra fotografica.
Alla soglia degli 85 anni, come lui stesso ha confidato, “arrivato alla stazione Termini della vita”, don Gilberto è tornato lo scorso anno nella chiesa affacciata sulla via Cesenatico non solo per celebrare, ma per donare la memoria: migliaia di documenti e immagini della parrocchia, frutto di un lavoro meticoloso svolto tra il 2020 e il 2022 di scansione, impaginazione e descrizione.
Ne sono nati cinque volumi che coprono i periodi 1976-1991, 1994-1999, 2000-2001, 2004-2007 e 2008-2011: 2.750 pagine e 5.150 fotografie con didascalie puntuali su Cresime e Comunioni, ritiri e campi scuola, centri estivi, rappresentazioni teatrali, feste parrocchiali e momenti di preghiera e fraternità.
L’opera è oggi consultabile in archivio su richiesta scrivendo a [email protected] o contattando direttamente la parrocchia di Bagnarola.
Quei volumi non sono solo un archivio: sono lo specchio di una comunità che si riconosce nei volti di ieri e di oggi, nei bambini diventati adulti, nelle famiglie che hanno costruito relazioni attorno all’altare e all’oratorio. Per molti, don Gilberto è stato insieme guida e cronista, pastore e custode della memoria: ha tenuto insieme fede e amicizia, cura delle anime e racconto del quotidiano.
Oggi Bagnarola – di ieri e di oggi – gli dice grazie. Per la presenza costante, per l’attenzione ai piccoli e ai fragili, per la passione educativa e il gusto di fare comunità. Auguri, don Gilberto: novant’anni portati con la serenità di chi ha trasformato la propria vita in dono.