La scena si è ripetuta in diversi alberghi e locali della Riviera. Schermi accesi, telecomando alla mano e una domanda ricorrente da parte dei turisti tedeschi: “Dove fanno vedere la Germania?”. La risposta, per molti, è stata una doccia fredda.
L’esordio trionfale della Germania contro Curaçao ai Mondiali 2026 (7-1), in corso negli Stati Uniti, non era infatti disponibile sulla televisione in chiaro italiana. La Rai, che detiene i diritti per una selezione limitata di incontri, ieri ha scelto di trasmettere la sfida tra Olanda e Giappone, lasciando fuori dai palinsesti proprio Die Mannschaft.
Una decisione che ha provocato più di qualche malumore tra i numerosi ospiti tedeschi presenti sulla costa romagnola. In diversi hanno manifestato disappunto agli operatori turistici, convinti che una partita della Germania avrebbe avuto un richiamo ben maggiore, almeno in una località che da decenni vive anche grazie al turismo teutonico.
La vicenda apre però una riflessione più ampia. Senza l’Italia in campo, il Mondiale sembra infatti suscitare un interesse molto più limitato rispetto al passato. Se per i turisti tedeschi la gara con Curaçao rappresentava un appuntamento imperdibile, per molti italiani la serata sportiva aveva ben altro protagonista.
Gli schermi, infatti, ieri raccontavano soprattutto la vittoria della Ferrari e di Lewis Hamilton, capace di riportare entusiasmo tra gli appassionati del Cavallino. Un successo che, almeno per una sera, ha oscurato perfino il torneo calcistico più importante del pianeta.
E così, mentre in Texas la Germania iniziava la propria avventura mondiale contro la debuttante Curaçao, sulla Riviera non pochi turisti tedeschi sono rimasti davanti a uno schermo nero o a un canale sbagliato. Una piccola disavventura televisiva che conferma come il calcio, senza l’azzurro dell’Italia, perda inevitabilmente gran parte del suo appeal.