7 Novembre, 2026 Cesenatico

Ignoto a me stesso: a Casa Moretti i ritratti (s)velati di Pozzi

«Se mi trovassi davanti a questa effige / ignoto a me stesso, ignaro dei miei lineamenti…». È da questi celebri versi di Paul Valéry che prende le mosse “Franco Pozzi, Ignoto a me stesso. Ritratti (s)velati di scrittrici e scrittori”, la mostra attualmente in corso negli spazi intimi di Casa Moretti a Cesenatico.

L’artista riminese Franco Pozzi lavora da tempo su quei versi, interrogando il tema del volto e dell’identità. Lo fa attraverso una serie di opere di piccole dimensioni, eseguite a matita, che ritraggono i volti di poeti e scrittori. Sono miniature in cui ai lineamenti dei maestri della letteratura si intrecciano minuscoli dettagli simbolici, tracce dei loro libri o della loro poetica.

Nel tentativo di “restituire” un testo al suo autore, Pozzi immagina che le pagine scritte tornino a imprimersi sul volto di chi le ha create, fino a modificare, quasi fisicamente, i tratti somatici. Così Simenon porta i baffi e la pipa del suo commissario Maigret, Pessoa è senza volto, dissolto nel dubbio della propria esistenza, Ibsen convive con i suoi spettri, mentre Collodi non può che avere il naso di Pinocchio.

Tra i venti volti in mostra non può mancare Marino Moretti, padrone di casa, qui raffigurato immerso nel clima crepuscolare della sua Serenata delle zanzare, mentre pare spiare, con discrezione, il visitatore che entra nelle sue stanze.

Nella presentazione in catalogo, Massimo Pulini sottolinea come l’uso del lapis sia perfettamente congeniale alla poetica di Pozzi, in un dialogo sotterraneo con il “grado zero” morettiano: un progressivo cupio dissolvi, perseguito attraverso quel «picchiettare in grigio perlaceo» che rende l’immagine rarefatta, sospesa, come pronta a smarrire da un momento all’altro il proprio legame visivo con il reale.

Mai come in questa occasione, “piccolo è bello”: i disegni sono disseminati nel percorso della casa museo con discrezione e riserbo, quasi fossero apparizioni da scoprire stanza dopo stanza, in un dialogo silenzioso con gli oggetti, i libri e la memoria di Moretti.

Nato a Rimini nel 1966, dove vive e lavora, Franco Pozzi è disegnatore, pittore, collezionista, storico e critico d’arte. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive e svolge da anni attività didattiche e culturali sul territorio. Nel 2007 è stato invitato a un progetto collaterale della 52ª Biennale di Venezia, nell’ambito delle “100 giornate in difesa della natura” dedicate a Joseph Beuys; nel 2008 ha partecipato alla XV Quadriennale di Roma.

La mostra “Ignoto a me stesso. Ritratti (s)velati di scrittrici e scrittori” sarà visitabile a Casa Moretti fino al 25 gennaio, il sabato e la domenica dalle 15 alle 19. Dal 24 dicembre al 6 gennaio l’apertura è tutti i giorni, con il medesimo orario. Un’occasione per incontrare, da vicino, non solo i volti dei grandi autori, ma anche le loro inquietudini, i loro simboli e le loro ombre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.