Gli ultimi campionamenti (tutti con valori conformi) sono stati effettuati il 22 settembre. Legge rispettata, ma la scelta della data solleva qualche dubbio
Lunedì scorso (22 settembre) è stato effettuato l’ultimo controllo microbiologico dei 98 specchi balneabili della costa romagnola a garanzia della salute dei bagnanti. I risultati dei prelievi indicano che le acque della regione sono tutte conformi. La frequenza dei controlli è mensile, secondo un calendario stabilito prima dell’inizio della stagione, per un numero minimo di 4 campioni per ogni punto di prelievo.
La data prescelta per il campionamento di settembre però è oggettivamente singolare perché la spiaggia ormai è semi-deserta e l’attività balneare è terminata di fatto il giorno prima.
Non è un caso infatti che la Regione stabilisca, attraverso l’Ordinanza, che l’attività balneare abbia inizio a partire dal terzo fine settimana (sabato e domenica) di maggio e termini il terzo fine settimana (sabato e domenica) di settembre. In questo periodo è obbligatorio avere il servizio di salvamento, indipendentemente dalla presenza o meno di bagnanti sotto gli ombrelloni.
Non è quindi un segreto per nessuno che a settembre l’affluenza sull’arenile diminuisca progressivamente col passare delle settimane e che il flusso turistico con l’apertura delle scuole subisca un ulteriore calo drastico. Certo, la legge è stata pienamente rispettata, dato che il controllo a tutela della salute pubblica può essere effettuato dagli enti preposti fino al 30 settembre, ma scegliere una data per questa verifica quando ormai non c’è quasi più nessuno e non averlo fatto magari nei primi 10 giorni di settembre, quando invece ancora le spiagge erano affollate, è quantomeno bizzarro.
LaVoceRomagnola