Il Comune di Cesenatico ha fatto ciò che era giusto fare: prendere atto di una situazione oggettivamente indecorosa e intervenire per porvi rimedio. Dopo la protesta del direttivo di Fratelli d’Italia Cesenatico, che nei giorni scorsi aveva denunciato pubblicamente lo stato vergognoso del Tricolore esposto sopra l’ufficio Anagrafe, dagli uffici comunali è arrivato un atto formale che conferma la necessità di sostituire alcune bandiere deteriorate.
Nella determina dirigenziale si legge infatti in modo chiaro che si rende necessario provvedere alla sostituzione delle bandiere esposte presso la sede dell’Ufficio Anagrafe e sugli alberi del trabaccolo da trasporto “Giovanni Pascoli”, custodito nella sezione galleggiante del Museo della Marineria. In tutto è stata affidata la fornitura di quattro bandiere alla ditta Adria Bandiere di Cesenatico, per una spesa complessiva di 227,41 euro Iva compresa.
Al di là delle inevitabili polemiche politiche, resta il dato sostanziale: la segnalazione è stata recepita e il Comune ha deciso di intervenire. È questo il punto più importante. Quando si parla del Tricolore non si discute di un dettaglio ornamentale, ma di un simbolo della Repubblica che merita rispetto, decoro e attenzione, tanto più se esposto su edifici pubblici o su beni che rappresentano la storia e l’identità della città.
Per questo va riconosciuto all’amministrazione il merito di aver scelto la strada più utile e concreta, senza trascinare la vicenda in uno scontro sterile. Di fronte a una criticità evidente, l’unica risposta sensata era sostituire le bandiere. Ed è esattamente ciò che è stato fatto. Un esito positivo, nell’interesse della città e del rispetto dovuto ai suoi simboli.