A più di un anno dall’inaugurazione nella piazza sull’acqua, sotto il ponte di Tiberio, il “Pirata” resta lontano dagli sguardi. L’opera, donata da un gruppo di aziende e realizzata dal designer MotoGp Aldo Drudi, fu esposta a fine giugno 2024 durante la tappa riminese del Tour de France. A luglio il Comune la rimosse tra le proteste dei tifosi e la collocò in un deposito in attesa di una sede definitiva.
L’ipotesi della maxi rotatoria tra Statale 16 e Superstrada per San Marino è sfumata: Anas ha detto no, perché installazioni simili hanno provocato distrazioni e incidenti. “Per questo – spiega l’assessore Mattia Morolli – la posizioneremo entro il 2026 in una rotonda cittadina”.
In passato si è parlato della rotatoria al quartiere Celle, tra viale XXIII Settembre 1845 e via Sacramora; la scelta sarà condivisa con i residenti.
Intanto Palazzo Garampi ha blindato le risorse: grazie ai ribassi d’asta sono stati reperiti i fondi per il basamento di marmo. Manca l’ultimo passaggio: riportare Marco Pantani nello spazio urbano riminese, dove memoria e orgoglio chiedono un simbolo all’altezza della sua leggenda.