Per 42 anni e 11 mesi Giuseppe Sintini, conosciuto da tutti come “Lucio”, è stato un punto di riferimento silenzioso e costante nel cimitero di Sala di Cesenatico. Un lavoro discreto, spesso invisibile, che richiede tatto, precisione ed umanità.
A maggio è arrivata la pensione, ma con essa non è arrivato alcun ringraziamento istituzionale. Un’assenza che nel quartiere di Sala ha lasciato l’amaro in bocca a chi, in quasi mezzo secolo, ha visto Lucio aprire cancelli, assistere famiglie, affrontare con rispetto i momenti più delicati della comunità.
Ieri quel vuoto è stato colmato: il consigliere del Comitato di zona Sala, Andrea Medri, ha deciso di dire “grazie” a nome di tanti. Una targa semplice, con inciso il servizio prestato “come Operatore Cimiteriale presso il Comune di Cesenatico”, è stata consegnata pubblicamente a Sintini. Un gesto civico, non contro qualcuno ma a favore della memoria: perché anche i lavori che non finiscono nei comunicati stampa tengono unita una città.
