Parla ancora straniero il Memorial Pantani. Dopo la vittoria dello scorso anno dello svizzero Marc Hirschi, oggi a Cesenatico – con un sorprendente epilogo in volata – ha trionfato l’australiano Michael Stoner.
Il portacolori della Tudor Pro Cycling ha tagliato il traguardo davanti a piazza Marconi in 4 ore, 30 minuti e 3 secondi alla media di 43,5 Km/h. Al secondo posto il francese Alexandre Delettre che, proprio sul rettilineo finale, al termine di una grande rimonta, è riuscito ad avere la meglio sull’eritreo Natnael Tesfatsion (Movistar) completando un podio tutto straniero. Una vittoria dal sapore speciale, arrivata al termine di una giornata intensa lungo le strade care al “Pirata”, tra Cesena e Cesenatico.



L’azione decisiva – bizzarra e geniale – è arrivata nei pressi della rotonda di viale Trento, quando Stoner, con uno scatto repentino, ha cambiato improvvisamente corsia sorprendendo l’eritreo che non è stato in grado di rintuzzare l’attacco.
Quarto Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost) che regola la volata degli inseguitori con apparente facilità. Seguono Lorenzo Milesi (Movistar) e Diego Ulissi (Xds-Astana). Spazio anche a Davide Piganzoli (Polti-VisitMalta), ottavo dietro a Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility).
Il percorso, come da tradizione, ha proposto un tracciato vario: pianura iniziale, le colline del cesenate a spezzare il ritmo e infine il ritorno sulla costa, dove la corsa si è decisa.

Per la Tudor, squadra svizzera in costante crescita, si tratta di un successo di prestigio: vincere una classica italiana così legata alla memoria di Marco Pantani significa ritagliarsi spazio nella storia recente del ciclismo. Per Stoner, 28 anni – partito col pettorale numero 2 – è invece una consacrazione: l’australiano aveva già mostrato talento nelle corse a tappe e nelle gare vallonate, ma mai come oggi aveva saputo unire forza e intelligenza tattica in modo così perfetto.
Il Memorial Pantani, nato nel 2004 per ricordare l’indimenticato campione romagnolo, continua così a raccontare storie di attacco e di coraggio. Stavolta il protagonista è un corridore venuto da lontano, che con la sua impresa ha onorato al meglio la leggenda di Marco.





