22 Settembre, 2026 Cesenatico

Il “moscone a turbina”: l’invenzione misteriosa della Riviera

Una cartolina d’epoca mostra un natante improbabile con una grande turbina davanti alla spiaggia. Non se ne trovano tracce diffuse: con ogni probabilità era un prototipo nato negli anni della creatività balneare. Battistoni: “In quegli anni si sono sbizzarriti”.

Negli anni Sessanta la Riviera viveva un periodo di entusiasmo e invenzioni: per attirare i turisti si provava di tutto, dai giochi da spiaggia ai mezzi “ibridi” per brevi uscite in mare. Prima dei pedalò moderni e dell’uso più comune dei mosconi, comparivano soluzioni sperimentali e spesso eccentriche. Lo suggerisce una cartolina di oltre 60 anno fa: in primo piano, sulla battigia, spunta una specie di moscone/pedalò su galleggianti, con una grossa turbina a prua.

Un mezzo così, però, non ha mai avuto larga diffusione. Ed è proprio questo dettaglio a renderlo interessante: più che un prodotto “di serie”, sembra un’idea messa alla prova, forse fotografata anche per fare scena. 

Simone Battistoni, presidente della Cooperativa Bagnini di Cesenatico, dice di non averlo mai visto dal vivo, ma conferma il contesto: “Negli anni Ottanta – e anche prima – ho visto pedalò strani, mosconi bizzarri. Li produceva tale Fioravanti di Cesena…”.

Battistoni non esclude che la foto sia autentica: “Non credo sia un fotomontaggio… è sicuramente un prototipo e, con ogni probabilità, non è un mezzo che ha sfondato”. 

La tradizione, del resto, è nota: tra i mosconi del dopoguerra ed i pedalò più moderni, si registra una ricca galleria di esperimenti ormai dimenticati. E questo “moscone a turbina” resta uno dei misteri più affascinanti della memoria balneare. Chissà chi l’ha ideato.

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