“Sgomento” e richiesta di chiarezza. Il Partito Democratico di Cervia commenta la notizia delle indagini che coinvolgono il sindaco Mattia Missiroli, nell’ambito di un procedimento che ipotizza maltrattamenti in ambito familiare. La presa di posizione è arrivata con una nota diffusa sui canali social del partito.
Nel messaggio, il Pd afferma di aver preso atto delle dichiarazioni del primo cittadino, che ha negato qualsiasi comportamento violento e respinto gli addebiti. Ma, al tempo stesso, ribadisce un punto considerato “non negoziabile”: “La violenza di genere, in qualsiasi sua forma, è totalmente incompatibile con i valori del Partito Democratico”. Proprio per questo, si legge, ogni denuncia o ipotesi di reato deve essere presa subito sul serio e verificata con la massima scrupolosità e tempestività, nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti e della comunità.
Il circolo precisa di non voler formulare valutazioni sull’esito dell’inchiesta e dichiara “piena fiducia” nell’operato delle autorità competenti. L’auspicio è che, anche grazie alle procedure previste per questo tipo di reati, si arrivi in tempi rapidi a un chiarimento completo e “inequivocabile” della vicenda.
La nota si chiude con un invito alla prudenza nel dibattito pubblico: tutela di chi denuncia, rispetto delle garanzie per tutte le parti e niente processi sommari sui social. “Serve accertare i fatti – è il senso del messaggio – e farlo presto, con rigore e responsabilità”, perché ogni incertezza pesa sulla città e sulla sua amministrazione. Il Pd assicura che seguirà gli sviluppi e conferma l’impegno del partito nel contrasto alla violenza di genere, ma non fa alcun cenno sull’ipotesi delle dimissioni del sindaco.