Dal 14 febbraio – anniversario della sua tragica morte – su RaiPlay Sound arriva “Il Pirata Bambino”, podcast Original in cinque episodi che ripercorre la vita, le imprese e il mistero di Marco Pantani, tra gli sportivi più amati e controversi d’Italia.
Scritto da Gian Luca Favetto, con la cura editoriale di Andrea Borgnino e la regia di Arianna Biagi, il progetto intreccia memoria privata e racconto collettivo: dalle spiagge romagnole di Cesenatico, dove un bambino si innamora della bicicletta regalata dal nonno, alle montagne che lo consacrano campione.
È la parabola di un ragazzo timido e ambizioso che diventa mito popolare: il Pirata, il Panta, l’Elefantino, il Pantadattilo. In mezzo scorrono il passaggio al professionismo, le prime vittorie e le caratteristiche tecniche di uno scalatore unico; gli incidenti e le cadute, le ferite e la volontà di rialzarsi; le fughe leggendarie in salita, la doppietta Giro d’Italia–Tour de France, la maglia rosa e la maglia gialla nello stesso anno. Poi il dramma di Madonna di Campiglio, le ombre e la fuga, talvolta da sé stesso.
Le puntate – “La bicicletta del nonno”, “Da dilettante a Pirata”, “Incidenti e trionfi”, “Le grandi imprese”, “Ultimi anni. La leggenda” – compongono un ritratto che va oltre il ciclismo: sport e società, cronaca e leggenda, sogni e contraddizioni di un Paese intero. Pantani muore a Rimini il 14 febbraio 2004, a 34 anni: un epilogo tragico ancora discusso che chiude il racconto e riapre la domanda su cosa resti oggi del suo mito.