Il Sand Gate Beach Bar, una delle spiagge più note di Cesenatico Ponente, si avvia verso una nuova fase. Il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, attraverso il Reparto Biodiversità di Punta Marina, ha infatti pubblicato un avviso di gara per affidare in concessione per nove anni un’area demaniale di 7.915 metri quadrati nella Riserva naturale Pineta di Ravenna, nel territorio comunale di Cesenatico. Secondo gli elementi pubblicamente disponibili online, il lotto corrisponde all’area in cui opera il Sand Gate Beach Bar, in viale Magellano 26.
Non si parla soltanto della gestione stagionale di uno stabilimento, ma di una concessione pluriennale che mette insieme attività balneare e obbligo di riqualificazione. Il futuro concessionario dovrà infatti non solo presentare un’offerta economica, ma anche un progetto coerente con il Piano urbanistico generale del Comune di Cesenatico e con i vincoli ambientali dell’area. L’intervento dovrà essere realizzato entro 18 mesi dalla decorrenza dell’atto concessorio.
Nel bando si specifica che l’area comprende terreni sabbiosi e strutture già esistenti: cabine, un punto ombra per la distribuzione di bevande e un chiosco bar con servizi e locali accessori.
Il canone annuale posto a base d’asta è di 15.730 euro più Iva, con cauzione provvisoria di 1.573 euro. Le offerte dovranno arrivare entro le ore 13 del 3 aprile 2026, mentre la gara si svolgerà il 9 aprile 2026 alle 11 nella sede del Reparto Biodiversità di Punta Marina. È inoltre previsto un sopralluogo obbligatorio, pena l’esclusione.

Un punto centrale dell’avviso riguarda proprio la riqualificazione. Il progetto dovrà prevedere, oltre agli adeguamenti urbanistici e funzionali, anche la messa a dimora di alberi e arbusti autoctoni con funzione di frangivento, schermatura visiva degli edifici e consolidamento della duna. In altre parole, l’obiettivo dichiarato è coniugare l’uso turistico-balneare con la tutela paesaggistica e naturalistica di un tratto di costa delicato.
La gara, però, chiarisce un aspetto decisivo: la concessione non potrà essere rinnovata automaticamente alla scadenza e l’area non potrà essere subconcessa né ceduta a terzi, totalmente o parzialmente, pena la revoca. A vincere sarà l’offerta economica più alta, purché accompagnata da una proposta progettuale ritenuta ammissibile e concretamente autorizzabile.
In sostanza, il futuro del Sand Gate passa adesso da questa procedura pubblica: un bando che mette nero su bianco non solo il valore economico dell’area, ma anche la volontà di ridisegnarne il profilo, mantenendo la vocazione balneare dentro un quadro di riqualificazione ambientale.