Fino a poco tempo fa, piazza Pisacane era la cartolina della crisi: colonne veneziane, Garibaldi al centro e un contorno di serrande che raccontavano l’inverno più della tramontana. Il Bar dei Marinai chiuso, “Materiaprima” fermata dopo dieci mesi, il tabacchi come unico presidio: un lato della piazza che sembrava avvitarsi nella rassegnazione.
Oggi, finalmente, cambia il registro: una nuova insegna rompe il grigio. “La Bottega del Gusto”, sottotitolo “Golosità senza vergogna”, è comparsa sulle vetrine. È l’annuncio di una prossima apertura, ma soprattutto un segnale: qualcuno scommette di nuovo su questo angolo di Cesenatico.
Il progetto ha radici semplici e buone: pizza, pane e focacce. Tre parole che, da sole, rimandano a profumi di forno e alla manualità che fa la differenza. La promessa è quella di un locale che strizza l’occhio alla tradizione e alla produzione artigianale, con impasti curati, tempi di lievitazione veri, ingredienti riconoscibili. Non l’ennesimo format fotocopia, ma una “bottega” nel senso pieno: un posto dove ciò che si vende si fa, e ciò che si fa si racconta.

In una piazza che d’inverno si svuota, aprire un forno è anche una scelta di servizio. Il pane è quotidiano, la focaccia è merenda, la pizza mette insieme famiglie, studenti, operatori del porto canale e turisti di passaggio.
La nuova insegna non cancella i problemi emersi nei mesi scorsi — costi, stagionalità, flussi altalenanti — ma introduce un elemento decisivo: la fiducia. È un inizio, certo. Ma gli inizi contano. “La Bottega del Gusto” promette “Golosità senza vergogna”: che sia anche senza timidezza la ripartenza di piazza Pisacane. Da qui può rimettersi in moto uno scorcio che amiamo e che merita di tornare vetrina viva della città.