22 Settembre, 2026 Cesenatico

In Romagna la truffa è di casa: un cittadino su tre vittima di raggiri

In Romagna più di un cittadino su tre ha subito almeno una truffa. È quanto emerge da un’indagine-choc Adiconsum su 1.620 persone in Emilia-Romagna, di cui 450 tra Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Per la maggior parte si tratta di un singolo episodio (74%), ma il 12% racconta di averne subiti tre o più.

Qui, a differenza del resto della regione dove dominano frodi bancarie e falsi investimenti, le trappole più comuni sono acquisti online andati a vuoto e contratti telefonici mai richiesti. “Sono insidie che entrano nella vita quotidiana – avverte la Cisl Romagna – dimostrando quanto il fenomeno sia radicato. Il pericolo non arriva da un vicolo buio, ma dietro uno schermo o una voce al telefono”.

Dopo la truffa, il 94% dei romagnoli reagisce: il 23% si rivolge alle Forze dell’Ordine, il 17% alle associazioni dei consumatori, il 6% a un avvocato. La causa principale, secondo il 41%, resta la mancanza di conoscenza, seguita dall’aggressività delle chiamate commerciali (28%).

Da qui le richieste dei cittadini: più informazione (44%), limiti alle telefonate promozionali (20%) e sanzioni più severe. 

Adiconsum Romagna, insieme ai Carabinieri, risponderà con un ciclo di incontri gratuiti per insegnare a riconoscere i segnali d’allarme. A Ravenna, dal 15 settembre, partirà anche la campagna nazionale “Più Sicuri Insieme” con gazebo informativi nei mercati.

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