22 Settembre, 2026 Cesenatico

In zona Cesarini apre la prima spiaggia naturista di Cesenatico

“Lo scherzo è la forma più intelligente di leggerezza.” Con questo spirito sveliamo ai nostri lettori che l’articolo dedicato alla “prima spiaggia naturista a Villamarina” era un Pesce d’Aprile. Un gioco, leggero e senza malizia, pensato per strappare un sorriso (soprattutto dopo il lutto mondiale di ieri sera).

Scusandoci con tutti coloro che, avendo intuito lo scherzo, si sono visti nascondere il loro commento, ringraziamo i nostri “complici” – il sindaco Matteo Gozzoli e il presidente della Cooperativa Bagnini Simone Battistoni – per essersi prestati allo scherzo con grande senso dell’humor. 

L’informazione continua, con la stessa serietà di sempre.

Dall’estate 2026 Cesenatico avrà la sua prima spiaggia naturista. Il progetto, presentato come “iniziativa sperimentale”, sorgerà sulla spiaggia di Zona Cesarini, nella zona di Villamarina, con l’obiettivo di ampliare l’offerta turistica della città e intercettare un segmento finora assente sul litorale locale.

L’area sarà organizzata nel rispetto delle norme che regolano il naturismo e verrà delimitata da separé e strutture concepite per integrarsi in modo armonico con l’ambiente circostante. Le soluzioni individuate – si legge nelle linee guida – dovranno infatti garantire “riservatezza, discrezione e tutela dell’intimità delle persone che frequenteranno lo spazio”. All’interno saranno installati circa settanta ombrelloni, destinati esclusivamente ai naturisti. L’accesso non sarà gratuito, ma subordinato al pagamento di un ticket d’ingresso di 15 euro.

A sostenere l’iniziativa è Simone Battistoni, presidente della Cooperativa Bagnini, che rivendica la scelta di non ostacolare il progetto, considerato una possibile occasione di diversificazione dell’offerta turistica cittadina. “Si tratta di un’iniziativa sperimentale organizzata sotto l’egida dell’associazione nazionale dei naturisti Emilia Romagna. Tutto verrà pianificato ed allestito nel rispetto di criteri rigorosi e sostenibili, e ci è sembrato quindi giusto non intralciare lo sviluppo di un progetto che potrebbe offrire riscontri positivi anche sotto il profilo economico. Del resto i filoni del turismo sono molteplici e, in una fase in cui il settore non vive una condizione particolarmente florida, aprirsi a nuove formule ci è sembrata una scelta sensata”.

Più cauta, invece, la posizione del sindaco Matteo Gozzoli, che guarda all’iniziativa con una certa preoccupazione. “Osserviamo da spettatori questa iniziativa, rispetto alla quale non abbiamo potuto opporci. Dopo l’apertura di ristoranti con nomi inappropriati, siamo un po’ preoccupati per la direzione che sta prendendo la nostra città. Non vorrei che anche questa spiaggia nudista spingesse Cesenatico verso una traiettoria troppo distante da quelli che sono i nostri tradizionali modelli di turismo”.

La futura apertura della spiaggia naturista si candida così a diventare uno dei temi più discussi della prossima stagione estiva. Per i promotori rappresenta una scommessa innovativa, capace di attrarre nuovi flussi e di generare ricadute economiche; per chi guarda con maggiore diffidenza al progetto, invece, il timore è che possa segnare un cambiamento troppo netto rispetto all’identità tradizionale della località.

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