Sperare si può, guardando la curva degli incidenti che negli ultimi 27 anni, nel territorio di Cesena, scende in modo evidente. Ma la vera novità è un’altra: oggi quei numeri non restano chiusi in un ufficio, bensì sono a disposizione di tutti, in una piattaforma digitale sul sito del Comune che raccoglie, strada per strada, tutte le statistiche dei sinistri dal 1998 al 2024.
Per ogni via si possono consultare incidenti, feriti, morti, fasce orarie critiche, condizioni meteo, età e sesso dei coinvolti. Non solo: è possibile verificare cosa è successo prima e dopo l’installazione di dossi, autovelox o telecamere ai semafori. Uno strumento che, come sottolineano sindaco e assessore alla sicurezza, punta su tre parole chiave: trasparenza, supporto alle decisioni e partecipazione.
Tradotto: quando si deciderà di installare un autovelox o di restringere una carreggiata, ci saranno dati pubblici a mostrare perché. Meno spazio alle impressioni (“qui non succede mai niente”, “è solo per fare cassa”) e più spazio ai numeri, che dicono dove si concentra davvero la pericolosità. Un cambio di passo che potrebbe raffreddare molte polemiche preventive e rendere più comprensibili gli interventi sulla viabilità.
Scorrendo la mappa del 2024 emergono conferme e qualche campanello d’allarme in più. Accanto alle grandi arterie ad alto scorrimento – via Emilia Levante, Ravennate, Secante – spicca anche via Cesenatico, tra le strade con più incidenti.
Un dato che dialoga idealmente con quanto accade poco più in là, nel tratto di competenza del Comune di Cesenatico, dove da anni i residenti, soprattutto nella zona di Bagnarola, denunciano velocità eccessive, traffico pesante e attraversamenti pericolosi.
Ora la piattaforma di Cesena aggiunge un tassello importante: la stessa grande direttrice mostra criticità già nel tratto urbano cesenate, offrendo una base oggettiva a chi chiede interventi strutturali e, al tempo stesso, a chi deve decidere dove e come intervenire. Perché la sicurezza sulla strada, oggi più che mai, passa anche dalla condivisione dei dati.