Non è stata una serata da grandi numeri, ma il suo valore è andato ben oltre le presenze. Ieri sera il Ristorante Gabbiano di Zadina ha ospitato la Cena Solidale “Tutti diversi, ma uguali”, un appuntamento dedicato all’inclusione e alla sensibilizzazione sul tema della disabilità che ha saputo regalare emozioni, sorrisi e momenti di autentica condivisione.
L’affluenza non è stata quella sperata, ma chi ha scelto di esserci ha vissuto una serata intensa, tra buona cucina, musica e spettacolo, con le esibizioni di Lord of Truffle e della sempre conturbante dj-producer Giulia Regain.
A tracciare il bilancio dell’iniziativa è stato Andrea Medri, tra i principali promotori dell’evento. «L’inclusione non fa audience», ha osservato con amarezza, sottolineando come temi importanti come la disabilità e l’abbattimento delle barriere, troppo spesso, fatichino ad attirare l’attenzione che meritano. “Un’affermazione – precisa – che non vuole essere una critica verso chi non ha partecipato, ma una riflessione su una società che si mobilita facilmente per l’intrattenimento, mentre mostra ancora qualche difficoltà quando l’obiettivo è costruire una cultura dell’accoglienza”.

“L’inclusione – ha ricordato – non consiste nel riservare spazi speciali a chi vive una disabilità, ma nel creare una comunità in cui ogni persona possa sentirsi parte integrante della vita sociale, senza etichette, senza pietismo e senza ostacoli, fisici o culturali. È una sfida che riguarda tutti e che passa anche attraverso momenti come quello vissuto ieri sera”.
L’evento rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio. Andrea Medri ha infatti annunciato che la campagna di sensibilizzazione proseguirà nei prossimi mesi con nuove iniziative, incontri ed eventi dedicati al tema dell’inclusione. “L’obiettivo – spiega – è continuare a far riflettere il territorio, coinvolgendo cittadini, associazioni e istituzioni, perché il cambiamento culturale richiede tempo, costanza e la partecipazione di tutti”.
Se è vero che l’inclusione forse non fa audience, è altrettanto vero che può cambiare il modo di guardare gli altri. E, in fondo, è proprio da qui che nasce una comunità più giusta.



