Nicole Minetti non entrerà in carcere. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha infatti firmato il decreto di grazia che riguarda l’ex consigliera regionale lombarda, condannata in via definitiva a un anno e un mese per peculato e a due anni e dieci mesi per induzione alla prostituzione nell’ambito del processo Ruby bis. La notizia, anticipata da Il Fatto Quotidiano, è stata rilanciata anche dalla trasmissione Mi manda Rai Tre e annunciata in mattinata dal conduttore Federico Ruffo.
Secondo quanto emerso, il provvedimento è stato adottato per “motivi umanitari”, formula che richiama circostanze eccezionali e che, in questo caso, sarebbe legata a esigenze familiari considerate non compatibili con il regime carcerario. I dettagli non sono stati resi pubblici per ragioni di privacy, ma la decisione avrebbe trovato fondamento proprio nella necessità di tutelare una situazione personale giudicata meritevole di attenzione.
La grazia è un atto discrezionale del Capo dello Stato e viene concessa solo in casi limitati. Per questo la scelta assume un particolare rilievo anche sul piano pubblico e politico. Il decreto è stato firmato da Mattarella con il parere favorevole del ministro della Giustizia Carlo Nordio, passaggio previsto dalla procedura. Resta quindi confermata la condanna, ma viene meno l’esecuzione della pena detentiva.