La questione degli indennizzi per gli stabilimenti balneari potrebbe essere decisa direttamente con la legge di bilancio. La Lega ha infatti presentato un emendamento che introduce la possibilità per lo Stato di corrispondere un “compenso o rimborso” ai concessionari per le strutture costruite sul demanio marittimo al termine della concessione.
Si tratterebbe di un cambio rilevante rispetto all’attuale Codice della navigazione, che prevede l’acquisizione gratuita delle opere da parte dello Stato alla scadenza del titolo. Nelle scorse settimane si sono svolte le audizioni delle associazioni di categoria e il voto sugli emendamenti è atteso entro metà dicembre.
La proposta mantiene comunque alcune ipotesi di acquisizione senza indennizzo: quando l’area viene destinata a uso gratuito oppure affidata a società in house o a enti del terzo settore. Un altro passaggio chiave precisa che la concessione rinnovata non è da considerare “cessata”, evitando così il trasferimento delle opere allo Stato.
L’emendamento interviene anche sulla distribuzione dei canoni: il 50% di quanto versato per la concessione demaniale andrebbe direttamente a Comuni o Regioni per la gestione e la tutela delle coste.
L’onere stimato è di 49,6 milioni di euro, da coprire tramite il Fondo per interventi strutturali di politica economica, previo via libera della Conferenza Stato-Regioni e della Ragioneria generale.