L’Emilia-Romagna scala l’Indice di criminalità del Sole 24 Ore. Nel 2024 tutte le province della regione sono entro le prime 50 per denunce ogni 100mila abitanti. Bologna è quarta in Italia con oltre 6.000 denunce; Rimini quinta con circa 5.900. A seguire: Ferrara 16ª (4.285), Modena 17ª (4.253), Parma 18ª (4.100); poi Ravenna 22ª (4.013), Reggio Emilia 25ª (quasi 3.900), Forlì-Cesena 35ª (3.591) e Piacenza 41ª (quasi 3.500).
Oltre ai volumi, l’indagine fotografa quali reati crescono. A Piacenza aumentano lesioni, danneggiamenti, furti, stupefacenti, truffe informatiche ed estorsioni; a Parma in rialzo danneggiamenti, incendi, furti, stupefacenti, truffe informatiche, estorsioni e usura. Reggio Emilia registra più truffe informatiche ed estorsioni; Modena segnala incrementi in sfruttamento della prostituzione, lesioni, stupefacenti, estorsioni, danneggiamenti e contrabbando.
A Bologna s’impennano sfruttamento della prostituzione, lesioni, danneggiamenti con incendio e usura; a Rimini crescono lesioni dolose, incendi, furti, estorsioni, danneggiamenti con incendio e usura. Ferrara vede più lesioni, incendi, furti, danneggiamenti con incendio e contrabbando; Ravenna fronteggia aumenti di lesioni, danneggiamenti e furti. Nei comuni della provincia di Forlì-Cesena risultano in crescita furti, rapine, estorsioni, danneggiamenti e contrabbando.
Il quadro conferma un rafforzamento dei reati di strada nelle aree metropolitane e un boom della criminalità digitale, con le truffe online ormai stabilmente tra le voci più dinamiche.