7 Novembre, 2026 Cesenatico

Influenza in arrivo: ondata forte tra fine ottobre e inizio novembre

L’influenza di quest’anno potrebbe essere più pesante: in Australia si è registrato fino al 70% di casi in più. In Italia l’onda è attesa tra fine ottobre e inizio novembre, con intensità legata alle temperature. 

I sintomi restano quelli noti: febbre oltre 38 °C, raffreddore e congestione, talvolta disturbi gastrointestinali. La fase acuta dura in media tre-cinque giorni, ma il rischio di complicanze cresce negli over 75 e nei bambini sotto i due anni. A rischio anche chi ha patologie croniche, i diabetici, chi è in insufficienza renale o in dialisi, immunodepressi e donne in gravidanza.

La prevenzione passa dal vaccino: quest’anno è trivalente perché uno dei ceppi non circola più. Per i bambini è disponibile lo spray nasale, ma non sotto i due anni, per i quali resta la via iniettabile. Chi si vaccina per la prima volta prevede due dosi; per chi ha già ricevuto il vaccino basta una somministrazione.

Per proteggere i fragili la raccomandazione si estende a caregiver e categorie di pubblica utilità: operatori sanitari, personale Rsa, forze dell’ordine, igiene urbana e scuola.

Capitolo Covid: non è scomparso e continua a circolare. È disponibile un vaccino aggiornato, con priorità a fragili e a chi lavora con molte persone. Le due vaccinazioni si possono fare insieme, senza controindicazioni.

Se ci si ammala: antipiretici per febbre e dolori, fermenti lattici se compare diarrea, idratazione. Se la febbre persiste oltre il quinto giorno o i sintomi peggiorano, serve il parere del medico. Restare a casa nella fase acuta e aerare gli ambienti aiuta a proteggere i più vulnerabili.

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