A poche settimane dall’inaugurazione, per la nuova piadineria “da Linda” è già tempo di polemiche. Al centro della vicenda c’è l’insegna verticale del locale al civico 7 di viale Carducci, contestata dalla polizia locale il 25 febbraio scorso perché, a quanto riferito dalla proprietaria, in quella zona di Cesenatico sarebbero consentite solo insegne orizzontali.
Una situazione che la titolare, Linda Sulo, fatica ad accettare, soprattutto perché, spiega, il problema non sarebbe economico. “Se c’è una tariffa da pagare, sono pronta a farlo. Se mi chiedono dei soldi perché è un’insegna luminosa o per qualsiasi altro motivo, non mi tiro indietro. Il punto non è questo”. Quello che la commerciante contesta è il principio alla base del provvedimento: “Mi dicono che a Cesenatico esiste una norma, addirittura dal 1986, per cui le insegne in quella zona devono essere solo orizzontali. Per me una regola del genere andrebbe abolita, perché non tutti i locali hanno la possibilità di realizzare un’insegna di quel tipo”.

La titolare, che gestisce l’attività assiene al figlio Franklin, sottolinea anche un altro aspetto: la struttura sarebbe stata collocata sopra un’insegna già esistente dal 2004. E ora, dopo un investimento appena sostenuto per l’avvio dell’attività, si ritrova costretta a coprirla provvisoriamente con un telo nero, in attesa di capire come si evolverà la situazione. “È una cosa bruttissima da vedere, oltre che penalizzante per chi ha appena aperto. Mi sembra assurdo che, dopo aver speso soldi per partire, mi venga chiesto di togliere tutto o di nascondere l’insegna”.
Non solo. Anche la rimozione, spiega, non sarebbe immediata: “Non posso farlo da sola. Chi l’ha installata è molto impegnato e ci vogliono almeno tre settimane prima che riesca a liberarsi per venire”. Da qui l’amarezza della proprietaria, che parla di una vicenda “fuori da ogni logica” e chiede una riflessione sulle regole, soprattutto quando rischiano di pesare su chi ha appena deciso di investire e aprire una nuova attività in città.

